Venegono Superiore

Aermacchi, uno sciopero per difendere un’eccellenza

Lo stabilimento di Venegono

Dura presa di posizione su Finmeccanica e sul futuro dello stabilimento Aermacchi di Venegono Superiore da parte delle segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm di Varese e  della Rsu Alenia Aermacchi.

In un comunicato si legge: “Il settore aeronautico di Finmeccanica è in grave crisi. Su questo pare che tutti siano d’accordo. Il gruppo dirigente ha presentato un piano di ristrutturazione pesante su cui il sindacato ha espresso da subito una forte critica proclamando anche un primo pacchetto di ore di sciopero. Nei giorni scorsi, durante le assemblee a Venegono, ma prima ancora negli incontri sindacali a livello nazionale, abbiamo espresso più volte tutta la nostra perplessità circa la scelta che qualcuno sta facendo di buttarla in politica (partitica): si rischia di perdere di vista il vero obiettivo di questa vicenda, cioè il rilancio di un settore industriale strategico per l’intero Paese, dove la salvaguardia dell’occupazione e del patrimonio professionale e gli investimenti per noi del sindacato, devono esserne gli assi portanti”.

“Il Piano di ristrutturazione – continuano i sindacati di categoria – prevede scelte che porteranno a pesantissime ricadute occupazione: nei siti campani, nelle sedi romane e anche a Tessera (VE); per questi ultimi soprattutto, non vediamo ad oggialcuna possibilità di ricollocazione. Anche per Venegono, secondo il piano presentato, l’impatto sarà importante: esternalizzazioni, trasferimenti di staff (ad oggi non meglio definiti) verso lo stabilimento di Torino. Tutte questioni che devono essere affrontate sgombrando il campo da polemiche inutili.La nostra intenzione è quella di richiamare chi oggi ha la responsabilità di Governo, come anche è avvenuto in passato”.

Per i sindacati, “la débâcle del settore è dovuta in particolare alle scelte di politica industriale del settore che hanno preferito, negli anni, la via della subfornitura agli investimenti in programmi propri e alle necessarie alleanze in ambito europeo. Alcune dichiarazioni sui giornali, sono delle vere e proprie speculazioni senza fondamento.Fare intendere che Varese si fa forte della copertura politica sembra avvallare l’ipotesi che non ci sia nel territorio l’eccellenza dell’aeronautica: a parte la presenza di Agusta con i suoi quattro siti nel territorio, va ricordato che Aermacchi è nata nel 1913, che a Venegono si sono concentrate negli anni ’90 le attività daVarese e si sono trasferiti qui anche i lavoratori della SIAI Marchetti (azienda fondata nel 1915 che aveva sede a Sesto Calende a circa 30 km di distanza), ceduta da Agusta per costituire il polo dell’addestramento. Attualmente è una delle poche aziende al mondo che ha (e deve mantenere) le competenze e la capacità di progettare e industrializzare un velivolo e, con una gamma di 4 velivoli, è l’unica azienda al mondo in grado di fornire un pacchetto completo di addestramento per i piloti militari. Inoltre a Venegono vengono progettate e prodotte ogni anno circa 800 nacelles per i motori jet dei velivoli commerciali”.

“Non ci interessa una attenzione politica o di Governo – rimarcano le organizzazioni sindacali – se l’unico risultato è la targa della sede legale, ci interessa invece avere la certezza che nel futuro di Venegono continuino ad esserci le produzioni attuali, ci interessa sapere che nei prossimi mesi vi sarà una piena copertura dei volumi produttivi. Cosa che fino ad ora non è garantita. Per questo cercare di fare una gara tra chi è più bravo ci sembra fuori luogo. Si rischia di fare un favore ai politici e, ancor peggio, di creare le condizioni per cui o non faccia un’operazione necessaria per il rilancio del settore o che questa venga fatta unilateralmente dall’azienda. In qualsiasi caso a pagare saranno i lavoratori”.

Tante le ragioni di preoccupazione che portano alla scelta dello sciopero, indetto per venerdì 30 settembre, per le ultime quattro ore, nell’ambito di una mobilitazione nazionale del settore aeronautico. “Dobbiamo difendere l’identità e le capacità professionali dell’Aermacchi e la sua missione tecnica, progettativa e produttiva nell’ambito del settore aeronautico:solo così potremo sostenere veramente l’occupazione nello stabilimento”.

29 settembre 2011
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