Varese

Parco Sud al via. Ma si frena sui troppi vincoli

Da sinistra, Marsico, Fontana e Clerici

Siamo soltanto all’inizio, ma il primo passo è fatto. Questa mattina in Comune è stato presentato il progetto del Plis Cintura Verde Sud Varese. Un inizio legato al finanziamento, da parte di Fondazione Cariplo, che ha messo a disposizione 48 mila euro, dello studio di fattibilità del nuovo parco. Una presentazione che ha visto l’assessore all’Ambiente del Comune, Stefano Clerici, il sindaco di Varese, Attilio Fontana, l’assessore provinciale Luca Marsico, il sindaco di Gazzada Schianno, Cristina Bertuletti, insieme al progettista della Società Idrogea di Varese, Alessandro Uggeri, ai tecnici dell’assessorato Paolo Pozzi e Paolo Grossi e al consigliere comunale, ed ex presidente della circoscrizione 6, Gianluigi Lazzarini.

Una grande prudenza ha caratterizzato gli interventi di questa mattina. A partire dall’assessore all’Ambiente del Comune. “Oggi è l’inizio di un percorso – ha detto Clerici – che porterà alla creazione di un’area di attenzione. Non è detto, però, che da questo studio nasca un nuovo Plis: potrebbe essere scelta la strada di realizzare una contura verde capace di collegare i vari Plis già esistenti come il Parco “Rile Tenore Olona”, il futuro Parco della Bevera, il Parco del Lanza e il SIC e la ZPS del Lago di Varese”. Ampliando ulteriormente il discorso, Clerici ha fatto riferimento anche alla possibilità di creare un nuovo parco regionale, collegando Plis e Parco Campo dei Fiori. Un’ipotesi che ha visto il sindaco molto prudente. Fontana ha infatti interrotto Clerici: “Sono ragionamenti molto all’inizio…”, ha detto il primo cittadino.  

L’assessore provinciale Luca Marsico si è complimentato con il Comune (per il suo “attivismo in campo ambientale”), e ha parlato chiaro: “La scelta del Plis – ha detto Marsico – fa valere il principio di sussidiarietà anche in questioni di interesse ambientale, senza però dare la zampata vincolistica che caratterizza la costituzione di un vero e proprio parco”. Marsico ha ricordato che il percorso iniziato in Comune, terminerà in Provincia, quando con una delibera sarà costituito il Plis. 

E’ chiaro che su parchi e cinture verdi, che comportano vincoli e paletti stretti, la prudenza regna sovrana a Palazzo Estense e a Villa Recalcati. Per il momento il progetto del Parco Sud, presentato questa mattina, prevede tre settori. Un settore est che a partire dal PLIS Valle della Bevera si articola lungo il corso del Fiume Olona e si estende nei territori comunali di Malnate e Varese. Questo settore è caratterizzato daelementi di pregio a carattere geologico (Cava Molera, cava storica di gonfolite, masso erratico Sass di Strii). Un settore centrale che si estende nei territorio comunali di Lozza e Gazzada Schianno fino al confine con il Parco Rile Tenore Olona, caratterizzato dalla presenza della Palude Stoppada, area umida di particolare rilevanza naturalistica per la presenza di habitat di importanza comunitaria. Il settore ovest infine, costituito da aree di versante e pianeggianti a carattere prevalentemente agricolo. Si estende fino al confine con il Lago di Varese, di particolare rilevanza per i suoi aspetti paesistici; in questo settore si trova inoltre la Val Fornace, geosito di importanza nazionale.

Lo studio di fattibilità riguarderà approfonditamente tutti gli aspetti scientifici, tecnici e burocratici, al fine di avere un’ampia documentazione che permetta di procedere speditamente all’istituzione del PLIS. Si svolgeranno studi propedeutici all’individuazione del perimetro del PLIS , alla creazione di corridoi ecologici di connessione delle aree protette nonché una proposta di massima degli interventi da effettuare nel futuro parco.

28 settembre 2011
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