Varese

Avanti popolo varesino, alla riscossa. Mostra a Belforte

I promotori della mostra sul Pci varesino

Sull’invito c’è la riproduzione di una tessera del Pci davvero vintage. E’ la tessera del 1958. E l’invito riguarda la mostra “Il Pci nella storia d’Italia, il Pci a Varese”, che sarà inaugurata venerdì 30 settembre, alle ore 20.30, presso la Sala René Vanetti della Cooperativa di Belforte. Perchè proprio quella tessera? ”Perchè si vedono chiare, oltre alle bandiere rosse, anche quelle tricolori”, spiega uno dei promotori dell’iniziativa, l’ex senatrice Maria Pellegatta. E infatti la mostra si presenta con il logo ufficiale delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Un evento in collaborazione con la Cooperativa di Belforte, l’Anpi di Varese, la Cgil di Varese, Legacoop, Fondazione Città Futura, l’Istituto varesino “Luigi Ambrosoli”, Arterigere Edizioni.

Tutto prende le mosse dalla grande mostra “Avanti popolo. Il Pci nella storia d’Italia”, realizzata dall’Istituto Gramsci e dal Centro Studi Politica Economica di Roma. Una rassegna ricca di preziosi documenti originali, che è stata proposta a Roma ed è arrivata fino alla Triennale di Milano. La mostra targata Varese, invece, dalla mostra nazionale ricava il testo scritto sulla storia del Pci, ma a questa aggiunge 140 pannelli con tessere, medaglie, bandiere, immagini, giornali, che si riferiscono al Pci nella storia di Varese, settant’anni di vita del partito, dalla nascita nel 1921, al suo scioglimento, nel 1991.

“Nessuna manifestazione di nostalgici – rimarca un altro dei promotori dell’iniziativa, Ambrogio Vaghi, insieme a Bruno Gasparotto e a Ierina Diabalà -. Punta a presentarsi come una documentata rassegna di ciò che di positivo il Pci ha dato al Paese”. Una storia che ha conosciuto tanti fatti, tanti personaggi, tanti aneddoti. Gli organizzatori raccontano della roccambolesca presenza di Antonio Gramsci a Cascina dei Poveri, tra Gallarate e Busto, nel 1924, una riunione notturna, al termine della quale, alle tre di notte, l’autore dei “Quaderni del carcere” va a piedi fino a Busto per prendere il treno per Milano. Oppure qualcuno ricorda che nel ’23 si riunisce in una villetta di Angera il primo esecutivo del Pci, con Terracini, Tasca, Togliatti, la Ravera, che poi nel ’30 conoscerà il carcere dei Miogni, così come accadrà ad un giovanissimo Giancarlo Pajetta. Nella mostra anche un ricordo per il primo sindaco di Varese, condannato dal Tribunale Speciale: l’operaio Enrico Bonfanti.

Una lunga storia che vede anche Enrico Berlinguer, che in un palazzetto strapieno parla, il 16 febbraio 1981, di “questione morale”. E poi altri uomini come Rodari e Guttuso, e poi le manifestazioni per la pace, il Vietnam, contro il terrorismo, per il compromesso storico. Una lunga vicenda che fa parte della nostra storia nazionale e della storia della città di Varese. “Sarebbe bello – auspica Ambrogio Vaghi – che la stessa operazione fosse fatta anche da chi ha militato nella Dc e nel Psi”.

Ad arricchire la mostra, un bello spettacolo teatrale, venerdì 7 ottobre alle ore 21, dal titolo “Il coraggio delle donne”, con Lucia Alagna, Jerina Diabalà e Liliana Terzi, con alla chitarra Renato Franchi e alla fisa Mauro Vallini. La mostra chiuderà il 10 ottobre.

28 settembre 2011
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