Varese

Echo, al Lavit scatti da un’esperienza oltreoceano

Little darling, the smiles returning to the faces, locandina dell'evento

“Francesca e Alessandro non decidono di partire per l’America per trovare fortuna. Nella fortuna non ci credono molto. Il 17 febbraio 2011 ha avuto inizio un’avventura di circa sei mesi che aveva, come obiettivo, la formazione, professionale e non. Hanno vissuto in pieno centro a Manhattan, in un mondo in cui il sole fa amicizia con la luna. Manhattan e il suo caos, i suoi rumori, le sue pulsioni. Manhattan e i suoi silenzi, la sua solitudine, i suoi colori. Quelle strade conservano, e continueranno a conservare, un pezzo importante della loro vita; un’emozione che alcune immagini fotografiche possono riuscire a carpire, per le strade e negli occhi dei soggetti che rappresentano”.

Torna a far parlare di sè il movimento “New Culture” ArtForLove, che, grazie alla ricercata e particolare atmosfera dei suoi incontri, è riuscito a incuriosire e a coinvolgere un numero sempre maggiore di fedelissimi, collezionando un’importante serie di successi e apprezzamenti.

Durante il tour estivo negli States, realizzato in partnership con lo studio produttore del marchio italo-svedese ‘äduo design’, il giovane quintetto ha dato grande prova di lungimiranza e spirito di intraprendenza. A conclusione di questa esperienza, un nuovo immancabile appuntamento si presenta sullo scenario artistico contemporaneo: ‘Echo’, un viaggio alla scoperta di sé, altrove, raccontato dagli scatti di Francesca Crippa e Alessandro Mitola, rispettivamente scrittrice e photoeditor di Enquire magazine.

Sabato 8 ottobre, ArtForLove e l’Associazione Studenti Varese e Provincia allestiranno una loro bipersonale all’interno dello Spazio Lavit, stabile alle porte della città diventato polo culturale di grande interesse negli ultimi anni. La serata, che avrà inizio alle ore 18, sarà accompagnata da proiezioni, Djset e aperitivo-openbar.

Uno dei caratteri distintivi di ArtForLove è infatti proprio quello di proporre, in linea con una filosofia di “green business”, rendezvous aperti al pubblico e a costo zero: le somme raccolte tramite le manifestazioni promosse dalla campagna ‘Can U?’, ’iniziativa che costituisce la chiave di lettura di gran parte delle serate, vengono investite negli stessi progetti perseguiti dall’associazione.

“Un impegno importante che - spiega uno dei fondatori, Giampiero Infortuna – rappresenta una grande sfida improntata sempre più alla diffusione di incontri meno convenzionali e ‘standardizzati’ sul nostro territorio. La curiosità verso ciò che non conosciamo è la motivazione che ci spinge a sperimentare, di volta in volta, tipologie diverse di eventi”.

27 settembre 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi