Genova

Cattaneo: società, territorio, impresa, leve di sviluppo

L'assessore Raffaele Cattaneo

Più società, più territorio e più impresa. E’ questa, in sintesi, la ricetta del “metodo lombardo” illustrata oggi dall’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, intervenendo, a Genova, al convegno ‘Le infrastrutture per il Nord-Ovest, dove eravamo, dove siamo. 2001-2011′, organizzato da Confindustria, nel corso del quale è stato presentato anche il rapporto dell’Osservatorio territoriale per le infrastrutture (Oti) Nordovest, che l’assessore ha definito “uno strumento prezioso in questi dieci anni, fonte autorevole in materia di infrastrutture”.

Nel corso dell’incontro – al quale sono intervenuti anche l’assessore ai Trasporti del Piemonte Barbara Bonino, il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando e i presidenti di Confindustria Genova Giovanni Calvini, dell’Unione Industriale di Torino Gianfranco Carbonato e di Assolombarda Alberto Meomartini – l’assessore Cattaneo ha parlato anche di Expo: “Se c’è un tema non critico legato a Expo è proprio quello delle infrastrutture: stiamo infatti lavorando alla realizzazione o al completamento di 13 opere essenziali, di 17 opere connesse e 35 opere necessarie, del valore di 20 miliardi di euro. Quindi io credo non sia utile guardare il bicchiere mezzo vuoto, ma cercare nuovi modi con cui riempirlo”.

“Io vedo tre ingredienti – ha proseguito l’assessore – di cui abbiamo bisogno e su cui vorrei continuare a lavorare: più società, più territorio e più impresa”. ”Le infrastrutture non si calano dall’alto – ha spiegato Cattaneo – il territorio è capace di dare il meglio quando lo si coinvolge nelle scelte ed è con esso che si devono prendere le decisioni attraverso la ricerca del consenso”.

“Per sbloccare le opere con maggiori criticità – ha proseguito l’assessore - è servita la decisione di portare alcuni soggetti decisionali da Roma a Milano, cioè avvicinarli al territorio per accorciare le distanze. Penso per esempio a Cal, una società al 50 per cento Regione-Anas, creata nel 2007, che rappresenta il primo esempio di federalismo infrastrutturale e attraverso la quale abbiamo potuto sveltire le procedure di progettazione, autorizzazione e realizzazione delle opere avvicinando i centri decisionali al territorio”.

“Anche nel mondo delle infrastrutture occorre il protagonismo dell’impresa – ha ricordato Cattaneo – soprattutto attraverso il sistema del project financing. Brebemi, per esempio, nacque per iniziativa delle Camere di Commercio e viene realizzata senza un euro di contributo pubblico. Quel modello ha dimostrato di funzionare”.

“Anche sul terzo valico e la retroportualità – ha concluso Cattaneo – che in Liguria sono temi caldi, non si può pensare che siano solo problemi dello
Stato, ma c’è bisogno di una proficua iniziativa del mondo delle imprese e di collaborazione di tutti i soggetti con le istituzioni”.

27 settembre 2011
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