Economia

Univa, un premio alle imprese che fanno squadra

Da sinistra Alberto Bolzoni (Consulente Spi Srl) e Marco Crespi (Responsabile Area Finanza Univa)

Sostenere progetti di ricerca e innovazione in grado di innalzare il contenuto tecnico scientifico di prodotti, processi e servizi delle imprese lombarde. È con questo scopo che Regione Lombardia e il Ministero dell’Università e della Ricerca (Miur) hanno stanziato 118 milioni di euro. La parola d’ordine, per il sistema produttivo è fare squadra: le risorse, infatti, andranno a beneficio di quelle iniziative che vedranno sorgere partenariati tra piccole e medie imprese tra loro, oppure tra Pmi e grandi imprese o organismi di ricerca.

Per permettere anche alle realtà manifatturiere varesine di cogliere le opportunità che si aprono con questo stanziamento l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese ha organizzato questo pomeriggio a Gallarate un convegno di presentazione del bando. I soggetti beneficiari, i progetti ammissibili, i dettagli delle agevolazioni, la presentazione delle domande: questi solo alcuni dei temi trattati dall’intervento di Alberto Bolzoni, consulente della Spi – Servizi & Promozioni Industriali Srl, la società di servizi alle imprese dell’Unione Industriali.

SOGGETTI BENEFICIARI
Innanzitutto le imprese che potranno accedere ai 118 milioni di euro erogati in parte come contributi a fondo perduto e in parte sottoforma di finanziamenti agevolati. I settori coinvolti sono l’agroalimentare, l’aerospazio, l’edilizia sostenibile, l’automotive, l’energia e le fonti rinnovabili, le biotecnologie, l’Information & Communication Technology, i materiali avanzati, moda e design, meccanica di precisione, metallurgia e beni strumentali. Le domande potranno essere presentate da partenariati composti almeno da 3 Pmi. In alternative la soglia si abbassa a 2 Pmi se il progetto viene presentato in associazione con una grande impresa o un organismo di ricerca.

I REQUISITI DEI PROGETTI
I progetti di ricerca e sviluppo che saranno presentati dovranno essere realizzati ovviamente in Lombardia e da imprese lombarde. Con un requisito su tutti: dovranno avere una ricaduta sulle aziende coinvolte in termini di crescita, competitività, strategie di mercato, attivando, allo stesso tempo, opportunità di sviluppo per il territorio. I progetti, inoltre, dovranno concludersi con la realizzazione di un impianto sperimentale, o di un prototipo di prodotto o servizio innovativo. L’importo dell’iniziative messa in campo dalle imprese partner non dovrà avere un importo inferiore ai 500mila euro, con un valore da imputare alle attività di ricerca industriale superiore al 50% delle spese totali. Una volta ottenuto il contributo, il progetto dovrà essere avviato entro i successivi 45 giorni dalla pubblicazione sul Burl e ultimato entro 24 mesi.

AGEVOLAZIONI
L’agevolazione ottenuta dalle imprese per il proprio progetto non potrà superare i 2 milioni di euro e sarà erogata sia con contributi a fondo perso, sia con finanziamento agevolato fino a 6 anni, un tasso fisso dello 0,5% annuo e rate di rimborso semestrali.

SPESE AMMISSIBILI
Il contributo andrà a sostenere tutte quelle spese del Progetto riconducibili al personale richiesto per il suo sviluppo (ricercatori, tecnici, personale ausiliario); costi di ammortamento di macchinari e attrezzature; ai costi di ricerca e brevettazione; ai costi di esercizio come quelli legati a materiali, forniture, spese di certificazione, studi di fattibilità, costi fideiussori; alle spese generali addizionali fino ad un massimo del 10% del costo del progetto.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le domande dovranno essere presentate per via telematica attraverso il sito Finanziamenti on-line di Regione Lombardia: https://gefo.servizirl.it/fesr. C’è tempo fino alle ore 12 del 23 novembre 2011. I progetti verranno sottoposti in prima istanza a un’istruttoria formale, alla quale seguirà un’istruttoria di merito.

26 settembre 2011
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