Varese

Con un “clic” il Chiara riparte alla grande

Da sinistra, la vincitrice Laura Locatelli e Francesca Damiani Prina

Ieri prima giornata completa del Premio Chiara, dopo la seguitissima ”lectio magistralis” tenuta venerdì dal filosofo Emanuele Severino, che ha aperto ufficialmente la manifestazione a Varese. Ieri è stato un sabato tutto dedicato ad una “new entry” del Chiara-Festival del Racconto: la fotografia. Prima, a Villa Recalcati, il seminario “Leggere la fotografia” condotto da Francesco Zanot e Sabrina Ragucci, un appuntamento seguito da più di cento partecipanti. Un seminario che ha introdotto i tanti giovani presenti ai segreti dell’obiettivo e dell’immagine.

Poi è venuto il momento più forte della giornata, la premiazione, presso la Galleria Ghiggini di Varese, gremita di tanti giovani e giovanissimi, del vincitore del concorso “Fotografia e parola”, un’iniziativa intitolata a Riccardo Prina, giornalista e fotografo varesino, e riservato ad autori tra i 25 e i 35 anni. Presente la moglie di Riccardo, Francesca Damiani Prina, è stato proclamato il vincitore di questa prima edizione: Laura Locatelli, studentessa bergamasca all’Accademia di Brera a Milano, che ha vinto con l’immagine-testo dal titolo “Tracce di passaggi”. Come ha raccontato la vincitrice, “sono immagini scattate nei sotterranei di Brera, luoghi nei quali non potremo più entrare, dato che hanno annunciato che ci sposteranno in un’ex caserma”.

La fotografia vincitrice ritrae state, busti e teste realizzati da studenti di Brera, che sono stati collocati nei sotterranei e che testimoniano il passaggio di storie, giovani, esperienze. Ma una frase, in particolare, ha colpito la giovane autrice: “La tua vita passerà ma fa che il tuo lavoro sia ben fatto”. Una menzione particolare è stata assegnata a Simone Santilli da Portogruaro che ha presentato un’immagine dal titolo “431 characters”.

Valutazioni positive del concorso da parte degli organizzatori nel corso dell’incontro alla Ghiggini condotto da una delle menti del premio, Bambi Lazzati. Come dice Mauro Gervasini, “questo è un premio dedicato a Ricky, perchè la fotografia era il tema a cui si stava dedicando di più. Un concorso che andrà avanti e che sarà migliorato”. Tra le testimonianze, un toccante ricordo del pittore Giorgio Vicentini. “Lo ricorderò come Riccardo Cuor di Leone per il suo grande coraggio. E poi aveva una capacità di giudizio impeccabile: ogni suo colpo d’occhio era come una fucilata”. Ha poi preso la parola Francesco Zanot, che conduce un master di fotografia presso Forma a Milano. “Sono tanti i concorsi fotografici, ma questo è l’unico che congiunga immagine e parola”.

La due giorni dedicata alla fotografia prosegue oggi domenica 25 settembre, alle ore 18, presso Villa Recalcati a Varese, con “Il racconto di Guido Guidi”. Guidi sarà intervistato dallo stesso Zanot.

25 settembre 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi