Varese

Allarme-giochi d’azzardo, un convegno all’Insubria

Slot machine, grattaevinci, scommesse, poker. In quanti pensano di poter fare “il colpo grosso” e di ottenere in modo piacevole e senza sforzi tutte le cose migliori della vita? Psicologi e psichiatri danno l’allarme: cercare l’onnipotenza attraverso l’azzardo può essere molto pericoloso. C’è un momento, un sottile passaggio, in cui il gioco diventa compulsivo, cioè patologico. Inizia a minare in modo lento e subdolo prima la stabilità economica personale poi le relazioni umane, causando problemi in ogni settore della vita.

A parlare ai giovani di età compresa tra 18 e 25 anni, di questa trappola che prospera su una scarsa consapevolezza generale, è l’Associazione Amici dell’Università dell’Insubria insieme ad AND (Associazione contro l’Azzardo e Nuove Dipendenze) con un incontro intitolato “A che gioco giochiamo”, in programma sabato prossimo 1 ottobre, dalle ore 8.15 alle 12.30 a Varese, presso l’Aula Magna dell’Insubria in via Ravasi.

Dichiara Nunzia Ronchi, presidente degli Amici dell’Insubria: “E’ proprio sui giovani che intendiamo fare leva, per prevenire questa terribile piaga. Non dimentichiamo che il sistema azzardo è da qualche tempo disponibile 24 ore su 24 nei canali preferiti dai giovani: Internet, telefono e tv interattiva, oltre che in sale gioco, bingo, scommesse, e ricevitorie che spuntano come funghi”.

Il workshop dell’AND sull’azzardo prevede l’intervento di esperti che giocheranno con i ragazzi e cercheranno di farli riflettere sul fatto che la loro voglia di trasgressione alimenta in realtà enormi interessi economici, un vero e proprio “business” sostenuto da una martellante pubblicità mediatica e purtroppo anche dall’avallo governativo. Gli esperti lo dimostreranno scientificamente: il sistema è fondato su tecnologie avanzatissime strutturate apposta per non far vincere il “consumatore”. Attenzione alle occasionali piccole vincite! Fanno parte del gioco, cioè sono programmate per far crescere le aspettative. Business vincente sì, ma allora per chi? Non illudiamoci – “il banco vince sempre”.

Terminato il workshop per i giovani, l’Associazione Amici dell’Università dell’Insubria proseguirà i lavori nell’ambito della annuale assemblea ordinaria.

25 settembre 2011
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