Varese

“Abbracciamo il lago” senza abbraccio. E poco pubblico

Il presidente Galli inaugura la risottata

Un’edizione di “Abbracciamo il lago” decisamente sottotono, quella di ieri sera alla Schiranna. L’area antistante l’entrata delle piscine era stata trasformata in una grande pista da ballo, con dj set e musiche latino-americane. Accanto l’area gastronomica, dove tutto era a pagamento: il risotto con la salsiccia costava 2 euro a piatto e le bevande si potevano acquistare in un piccolo chiosco, con lattine a 2,5o e le birre a 3,50 a bottiglia (33 cl).

Alle prime battute, l’area era quasi deserta, se si fa eccezione per un po’ di dipendenti della Provincia, qualche politico provinciale e comunale, una certa presenza di volontari della Protezione Civile. Su un lato, un piccolo stand targato Iat Varese distribuiva un questionario sul grado di conoscenza, da parte dei cittadini, delle iniziative culturali del Comune, delle sue strutture, dei suoi mezzi comunicativi. Titolo: “E tu per che cultura sei?”.

Giunto alla Schiranna il presidente della Provincia di Varese, Dario Galli, insieme alla sua famiglia, ha inaugurato la risottata cucinata nella grade pentola del Guinnes di Gallarate 1998, quando vennero distribuiti, in diretta Rai, 5000 porzioni. Una risottata, ieri sera, servita da Re Risotto e preparata dallo chef Mario Ravizzoli: sono stati utilizzati 100 chili di riso, 60 di salsiccia, 18 di burro e 12 di grana. Musica e qualche ballerino sulle prime battute, poi il pubblico è aumentato avvicinandosi il clou della serata, i fuochi d’artificio sul lago, venti minuti pirotecnici davvero suggestivi. Ma il grosso pubblico, proprio non si è visto.

Forse le tante iniziative simultanee, forse l’errore, da parte della stessa Provincia, di avere sovrapposto eventi diversi, il risultato è stato quello di un ritorno di pubblico molto modesto. Certamente gli organizzatori si aspettavano di più, considerati i costi (una delibera da 30 mila euro). Tra gli sponsor della serata, la Ubi, il Casinò di Campione, la Tigros.

25 settembre 2011
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3 commenti a ““Abbracciamo il lago” senza abbraccio. E poco pubblico

  1. cittadino superpartes il 25 settembre 2011, ore 13:30

    La Provincia serve a questo, il dispendio di soldi pubblici. A fronte di una crisi economica di proporzioni straordinarie Galli e giunta pensano al risotto. Ma avete finito di sperperare risorse stipendi compresi!!!!!

  2. ester il 25 settembre 2011, ore 16:02

    Siamo alle solite,30000Euro x attiirare demagogicamente un po’di gente e tante altre manifestazioni concomitanti.I politici devono capire che se anche se c’è meno confusione, i cittadini non dicono che è un mortorio,anzi molti non amano queste manifestazioni.Penso che la logica sia sempre “panem et circenses” e spesso si esagera.30000 e x che cosa?la gente si può arrangiare da sola x bersi una birra e andarare a ballare!E poi facciamo pure le feste,ma non a questi costi e usiamo invece i soldi x organizzare punti di ritrovo in città,dove incontrarsi magari x discutere di filosofia(piena l’aula magna dell’Università x il filosofo Severino).No ma questo al potere non piace,dobbiamo pensare il meno possibile.

  3. sandro sardella il 25 settembre 2011, ore 22:47

    cosa si può pretendere da un ceto politico incolto? .. è “naturale” che una bella pacciata & una biretta fa passare i pensierini! .. e poi i fuochi artificiali fanno contenti papà mamme bambini e bambine e pure i nonni!?! .. certo che chiedere poi morigeratezza sobrietà scelta oculata ed intelligente delle spese tra Comune &
    Provincia & oltre sembra assai più distante che l’uva sultanina! .. adesso c’hanno
    la strizza del referendum .. piccolo segno .. ma la misura forse è colma .. le tasse
    chi le ha viste diminuire? i servizi pubblici ansimano per carenze e cattivo utilizzo
    del personale! .. le pensioni sono oro da nababbi rubato ai giovani! che chissà
    quando potranno lavorare regolari!!!! ………. avanti a denunciare il marciume .. altro
    che Roma Ladrona! …………..

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