Varese

Referendum, a Varese il Pd procede in ordine sparso

Il gruppo Pd in Consiglio comunale

Il referendum elettorale sul “porcellum” è partito, come spesso accade ad ogni referendum, circondato da ironia e diffidenza. Come raccontava ieri sera alla trasmissione di Formigli, su La7, “Piazza pulita”, uno del comitato promotore, Gad Lerner, quando venne formulata l’idea si sprecarono i sorrisi di commiserazione e l’ironia. Poi il referendum ha preso il volo e ora, anche a Varese, è persino difficile trovare i moduli per firmare.

Quanto alle varie forze politiche, diverse sono state le scelte e le strategie. Difficile comprendere la linea sposata dal Pd a Varese. Questa mattina il gruppo del Pd in Consiglio comunale a Varese è sceso in campo a sostegno del referendum per cancellare il porcellum e restituire agli elettori la possibilità di scegliere chi mandare in Parlamento. Una scelta davvero poco tempestiva: si tratta in realtà di tre giorni di discesa in campo, dato che oggi è venerdì 23 e la raccolta firme si chiude domenica 25 settembre.  Come ha ammesso, questa mattina, il capogruppo Fabrizio Mirabelli “sono gli ultimi momenti per raccogliere le firme, ma noi pensiamo che il nostro gesto possa servire per chi non ha ancora firmato a recarsi ai banchetti”.

Una scelta, dunque, quanto meno tardiva. Ma non per tutti. Nella prima settimana di settembre, al contrario, c’era chi, restando al Pd di Varese, aveva fatto una scelta più netta: i soliti “rottamatori”, il solito consigliere Andrea Civati, che avevano raccolto firme nelle piazze senza attendere i tempi lenti del partito. Sempre ai primi di settembre aveva preso posizione anche il segretario cittadino Pd, Molinari.

Tutto questo mentre il Pd a livello provinciale non si è schierato. Nessun invito o appello da parte della segreteria provinciale.

Insomma, il Pd a Varese cammina in ordine sparso. Su un tema e un obiettivo che possono davvero cambiare tanto nella politica italiana.

23 settembre 2011
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Un commento a “Referendum, a Varese il Pd procede in ordine sparso

  1. umberto brogiolo il 23 settembre 2011, ore 18:15

    Io sono abituato a documetarmi. Il segretario cittadino del PD Molinari ha sottoscritto subito il referendum, ha invitato gli iscritti del PD di Varese a firmare, è stato presente ai gazebo. Il capogruppo del PD Mirabelli ha annunciato subito che avrebbe sottoscritto il referendum e tutto il gruppo consiliare ha firmato. Cosa più unica che rara. Adamoli, Marantelli e Rossi hanno firmato. L’unico che, sul suo blog, si è espresso contro il referendum è stato il vicesegretario regionale nonchè consigliere regionale Alfieri. Non le pare un po’ troppo poco per affermare che, a Varese, sul referendum, il PD procede in ordine sparso?

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