Varese

Finalmente! Il Santuccio approda in Consiglio

Il Teatrino Santuccio

Il nostro quotidiano on line indipendente, Varesereport, sta sollevando il caso da mesi, e dal Comune si risponde con un silenzio assordante. Costi enormi contro la chiusura del Teatrino per la gran parte dell’anno. Ora, finalmente, Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero e consigliere comunale di Varese, ha chiesto con un’interrogazione urgente depositata a Palazzo Estense di rinunciare al Teatrino Santuccio, che in questi anni non ha di certo brillato per il suo utilizzo. E così il Teatrino Santuccio, su cui finora maggioranza e opposizione non hanno mai detto nulla, approda in Consiglio comunale.

Una struttura, scrive Nicoletti nel documento, che costa all’Amministrazione Comunale 63.500 euro all’anno, di cui 53.500 euro destinati a coprire le spese di locazione e 10.000 euro per altre spese (elettricità e spese condominali). Un vero e proprio salasso per le casse di Palazzo Estense che, per Nicoletti, è venuto il momento di tagliare nell’ambito di una “manovra economica cittadina” condivisa, capace di salvaguardare i servizi importanti ed eliminare le cose non indispensabili alla collettività.

La richiesta arriva a 24 ore dalla proposta dello stesso Movimento Libero di far uscire il Comune di Varese dall’Associazione Varese Europea, che incide sul bilancio comunale per altri 60.000 euro, e dopo le forti contestazioni per alcune spese effettuate dalla Giunta Fontana in questi primi mesi del nuovo mandato amministrativo, come i 50.000 euro destinati a “Varese Cinema”, i 18.000 euro alla “Tre Valli Varesine”, i 22.000 euro all’Anci e/o progetti collegati, ed i fondi destinati (circa 3.000 euro al mese) alla figura del capo-gabinetto del Sindaco

22 settembre 2011
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4 commenti a “Finalmente! Il Santuccio approda in Consiglio

  1. ester il 22 settembre 2011, ore 15:40

    ma non sono nemmeno capaci di tagliare le spese inutili,cosa che ogni persona dotata di buon senso farebbe?Eppure hanno mezzi,personale,tecnici a disposizione, mentre noi cittadini dobbiamo fare da soli, senza contare sull’aiuto dei politici,che eleggiamo e che dovrebbero essere loro ad appoggiarci!!!!

  2. Paolo Franchini il 22 settembre 2011, ore 16:14

    Se è vero l’interessamento dimostrato dal “Mi-Sex” per la fallica vasca di Villa Mylius, cosa di cui tanto si parla, non vorrei che anche la parola Teatrino scatenasse le fantasie imprenditoriali di qualche manager delle luci rosse…

  3. Roy1 il 22 settembre 2011, ore 16:57

    Merito a Varesereport per avere sempre tenuto aperto il problema, speriamo che ci documenti ancora. Il riassunto per ora è: per due anni gestione Vellone, così così, cose molto buone, altre no, ma almeno la struttura veniva utilizzata per sessanta-settanta serate o pomeriggi all’anno. Poi il Comune fa una gara, c’è un vincitore ma si annulla. Scende il silenzio (e l’affitto corre). Poi c’è l’affidamento al Centro Gulliver. Scende il silenzio (e l’affitto corre).
    Qualcuno ha un riassunto diverso o altre notizie?
    A proposito del MiSex: ricordo che l’attuale sede dell’Assessorato alla Cultura era un cinema a luci rosse.

  4. ester il 22 settembre 2011, ore 21:13

    Forse, x paradosso,meglio le luci rosse degli sprechi di denaro pubblico.Del resto i comuni, in piccolo,fanno quello che fa lo Stato su larga scala, che dilapida cioè risorse o non introduce semplici correttivi che,se ben organizzati,porterebbero tanto denaro, come ad es.tassare la prostituzione.Comunque tornando a noi,il sindaco invece di protestare contro i tagli ai Comuni,dovrebbe cominciare a tagliare lui gli sprechi!

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