Varese

Un benvenuto alla vita con le nuove Culle del Sorriso

Presentazione al Circolo delle nuove culle

Sono firmate “Ponte del Sorriso” le nuove ed esclusive culle che dai primi giorni di ottobre accoglieranno i piccoli nati a Varese. Cinquanta amorevoli nidi, frutto di una preziosa donazione che la Fondazione Il Ponte del Sorriso Onlus ha voluto destinare al reparto diretto dal dott. Massimo Agosti per garantire ai neonati un accogliente e sicuro benvenuto alla vita.

Le nuove culle sono state presentate questa mattina, martedì 20 settembre, pressol’Ospedale di Circolo di Varese, alla presenza di Walter Bergamaschi, Direttore Generale Azienda Ospedaliera “Fondazione Macchi Ospedale di Circolo di Varese”, Massimo Agosti, Direttore U.O. Nido, Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale “F. del Ponte” di Varese, di Mons. Gilberto Donnini, Prevosto di Varese, Carlo Baroni, Vice Sindaco di Varese, Emanuela Crivellaro, Presidente della Fondazione Il Ponte del Sorriso Onlus, Riccardo Cappello, responsabile della raccolta fondi de Il Ponte del Sorriso Onlus, dirigenti e giocatori della Pallacanestro Varese e di tanti sostenitori de Il Ponte del Sorriso.

“Questa nuova culla – ha dichiarato Walter Bergamaschi – rappresenta un tema su cui noi stiamo tanto insistendo. Il Ponte del Sorriso non è la struttura di un ospedale, ma una modalità di assistenza che coniuga eccellenza sanitaria e accoglienza. Questa culla, ideata all’interno del nostro ospedale e realizzata grazie alla Fondazione Il Ponte del Sorriso Onlus, dimostra che anche in un momento di crisi come quella che stiamo attraversando, si può andare avanti, puntando in alto”.

“Oggi è un momento importante – ha continuato Emanuela Crivellaro – perché vediamo concretizzarsi la filosofia del Ponte del Sorriso. Per seguirla, si è dovuto inventare qualcosa che non c’è, mettendo in campo ingegno, creatività e tenerezza. Quando abbiamo dichiarato che mancavano ancora i finanziamenti per 12 culle, si è scatenata una vera e propria gara di solidarietà, grazie alla quale nel giro di poche settimane siamo riusciti a raggiungere e superare il numero di 50. Questo importante traguardo è la dimostrazione che quando c’è un progetto concreto per un’esigenza reale, il territorio risponde. La Fondazione Il Ponte del Sorriso Onlus non è altro che il trait d’union tra Ponte del Sorriso e cittadini. A donare queste culle non siamo noi, ma i genitori e bambini che hanno partecipato alle tante iniziative da noi proposte, gli amici intervenuti alla cena, e tutti i tifosi della Pallacanestro Varese che anche con un solo euro a partita hanno dato il loro importantissimo contributo”.

Si tratta di una culla introvabile sul mercato, e per questo creata appositamente per il Ponte del Sorriso da Bertocchi Srl Elettromedicali di Cremona, al cui studio ha partecipato un team di esperti composto da medici, ostetrici, personale infermieristico e sanitario.Il risultato del lavoro di squadra è stato sorprendente. E grazie al consenso di tutto il territorio il Ponte del Sorriso Onlus è riuscito a raggiungere la cifra di 50mila euro necessaria per mandare in produzione le culle e donarle all’ospedale.

“La campagna di raccolta fondi per l’acquisto delle culle – ha dichiarato Riccardo Cappello – è i lrisultato di un gioco di squadra vincente. Iniziata con la Pallacanestro Varese, la raccolta fondi è poi proseguita attraverso l’evento “Stelle per un Sorriso” con i campioni della Ignis, gli artisti della Nazionale Basket Tv e il mitico Manuel Raga. Questi due primi eventi ci hanno permesso di raggiungere la cifra necessaria per le prime 33 culle. La “Cena del Sorriso”, lo spettacolo “Il Circo del Sorriso” e diverse donazioni private, ci hanno consentito di arrivare all’obiettivo finale. Colgo l’occasione per ringraziare il personale medico e infermieristico che, unendosi al gioco di squadra, hanno dato preziosi suggerimenti per lo sviluppo delle culle. Suggerimenti accolti dall’Ing. Giacomo Bertocchi che ha così potuto realizzare la culla del Ponte del Sorriso”.

La culla, dotata di una sponda scorrevole, si aggancia al letto della mamma, diventandone un’estensione. La mamma in questo modo può tenere il suo bambino vicino a sé, coccolarlo, accudirlo e ninnarlo, senza doversi mai alzare. Le prime ore dopo il parto sono infatti estenuanti per la mamma che ha bisogno di riposo. La possibilità che questa culla le offre di stare a contatto col proprio piccolo senza fare sforzi fisici diventa quindi fondamentale per la sua tranquillità e il suo recupero.

Una nuova concezione di culla, dunque, che abbattendo ogni rischio per il bambino, permette di non interrompere quello stretto rapporto fisico che ha unito il bimbo alla sua mamma per tutta la durata della gravidanza. Per il piccolo stare vicino alla propria mamma, sentirne il suo calore e il suo profumo, che lui ben distingue e riconosce, è infatti fondamentale per la sua serenità e la sua crescita. La vicinanza tattile e olfattiva stimola inoltre l’allattamento al seno, creando le condizioni per un futuro sereno.

“Il neonato e la mamma – come ha ben spiegato il dott. Massimo Agosti – anche dopo la nascita si percepiscono come un tutt’uno: il neonato non si sente una persona ma si sente ‘la mamma’. E’ dunque molto importante favorire questa ‘diade’ anche in ospedale. Queste nuove culle, garantiscono la continuità del rapporto d’amore mamma-bambino in tutta sicurezza. Un nuovo prodotto “made in Italy” o meglio “made in Varese” di cui il Ponte del Sorriso può beneficiare”.

20 settembre 2011
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