Varese

Amarcord Nino Rota. Al via i “Venerdì” di Belli

Una mitica sequenza di Amarcord di Fellini, colonna sonora indimenticabile firmata da Rota

Riparte la bella iniziativa culturale, ormai una tradizione del dibattito che si svolge nei caffè della città giardino, “I Venerdì di Bruno Belli”, che il musicologo e giornalista, non alieno da un impegno civile non così frequente tra gli intellettuali sotto il Bernascone, da molti anni propone ai varesini. La prima “puntata” di quest’anno conferma l’attenzione di Belli per tematiche poco frequentate, ma molto suggestive. Venerdì 23 settembre, alle ore 17,30, nel Salone superiore della Pasticceria Zamberletti nel Corso, potremo assistere all’incontro “Un centenario: Nino Rota, musicista aristocratico popolare”, che vedrà come relatore, ironico e colto, lo stesso Bruno Belli.

Il 3 dicembre 1911 nasceva Nino Rota, destinato a diventare tra i compositori più rappresentativi e popolari del Novecento Italiano, noto per le sue colonne sonore, scritte collaborando con registi quali Visconti, Fellini, Zeffirelli ed Eduardo de Filippo, Bondarcuk, Coppola e Lina Wertmuller, per i sodalizi con Franco Ferrara, che fu uno dei massimi direttori impiegato per le colonne sonore, e Giancarlo Menotti, anche loro nati nel 1911.

Credo che, al momento, si tratti dell’unico appuntamento a Varese che lo ricordi: mi permetto qui – conoscete la mia “vis polemica” all’occorrenza – di rimarcare che il Comune di Varese, organizzando una discutibile festa del cinema, avrebbe potuto corredarla almeno con un omaggio al compositore che meglio ha rappresentato, prima di Morricone, la musica per pellicole più rappresentativa e più nota al mondo.

Rota fu pregevolissimo anche nella produzione non legata al cinema (ad esempio, l’opera “Il cappello di Paglia di Firenze”, ed il balletto “La strada”, l’oratorio “Mysterium”, le sinfonie e molto altro) ed eccellente pianista (Fedele d’Amico osservava che le mani del compositore suonavano con la leggerezza del “tocco di una farfalla”).

Sarà mia cura, infatti, innanzi tutto, ricordare come pagine di “musica da concerto” furono trasformante dal compositore in colonne sonore (ad esempio per “Il Gattopardo” di Visconti e per “( e ½” di Fellini), poiché per Rota i “generi” sono in sostanza inesistenti. Basti ricordare che “Lo scoiattolo in gamba”, un’operina per bambini, è su testo d’Eduardo de Filippo che egli trasse da un tema della figlia, poiché Rota era rimasto impressionato dall’originalità del racconto di una bimba di neanche dieci anni.

20 settembre 2011
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4 commenti a “Amarcord Nino Rota. Al via i “Venerdì” di Belli

  1. Paolo Franchini il 20 settembre 2011, ore 17:30

    Mi complimento con l’amico Bruno per la costanza e l’impegno con cui, da anni, si offre a Varese insieme ai suoi Venerdì. Un esordio col botto, questa volta, per ricordare un Genio da premio Oscar al quale il cinema deve molto. Coppola e Padrini vari compresi.

  2. Roy1 il 21 settembre 2011, ore 08:07

    Pregevole, e speriamo seguito da altri interessanti venerdì.
    Iniziative culturali intelligenti, nate da singoli intellettuali di varia estrazione, paiono “trecce morbide” vanamente sparse sull’ancora “affannoso petto” di un’amministrazione comunale che deve prendere il passo

  3. bruno belli il 21 settembre 2011, ore 13:00

    Innanzi tutto, grazie Direottore, per avere riportato la notizia con la Tua consueta efficacia e per lo spazio accordatomi.
    Ringrazio anche l’amico scrittore Paolo Franchini (già ospite) ed anche le belle parole del lettore.
    Spero di potere continuare su questa strada intrapresa otto anni or sono (siamo alla IX Stagione) e permettere, in modo sempre maggiore, che gli ospiti possano avere un diretto confronto con il pubblico, nel rispetto reciproco, anche quando vi siano idee differenti.
    Chiaramente sono pubblico e relatori la forza di queste iniziative. Grazie. Bruno Belli.

  4. chiara nicora il 21 settembre 2011, ore 20:17

    Solo per segnalare che verrà fatto un altro omaggio a Nino Rota compositore l’8 Ottobre alla Badia di S. Gemolo a Ganna ore 21, all’interno dell rassegna “Interpretando suoni e luoghi”. Infatti il programma del concerto prevede anche l’esecuzione del trio di Rota per clarinetto, violoncello e pianoforte. Speriamo che ci siano altre occasioni per sentire la sua musica. chiara

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