Varese

Si chiude la Fiera dopo blitz dell’ispettorato del lavoro

Tra qualche incidente di percorso e qualche incertezza circa il futuro, si è chiusa oggi la Fiera di Varese alla Schiranna. Un’edizione, questa del 2011, che è partita con una cerimonia in cui era presente il ministro Maroni, ma spiccava per la sua assenza il sindaco di Varese, Attilio Fontana, l’autorità più rappresentativa dell’amministrazione comunale, realtà che promuove la Fiera. E che ha visto venerdì sera un’ispezione di funzionari e carabinieri dell’ispettorato del lavoro e funzionari dell’Inps, che dopo avere fatto controlli nei vari stand, si sono diretti al ristorante ossolano. In quest’ultimo caso, su 17 persone occupate ai tavoli e in cucina, 15 lavoravano in nero e non mancavano neppure due minorenni. Per la violazione, dovrà essere pagata una sanzione di circa 40 mila euro.

Una pagina nera per la Campionaria, su cui aleggia anche qualche ipotesi di cambiamento per la prossima edizione. Più volte il nuovo assessore Ghiringhelli ha indicato in una riqualificazione della manifestazione fieristica, soprattutto nella direzione di una più forte sinergia con altri appuntamenti analoghi nei territori limitrofi, a partire dal Canton Ticino.

Bilancio positivo da parte degli organizzatori della Manazza Gefra, che rimarca i “buoni risultati” di questa edizione della Fiera di Varese “dove i visitatori hanno avuto la possibilità di viaggiare tra i prodotti tipici e le nuove proposte presentate negli stand”. “Gli espositori – continua il bilancio – hanno lavorato con grande professionalità ed entusiasmo ottenendo risultati soddisfacenti con un l’affluenza pari a quella dell’anno scorso”. In sostanza, recita il comunicato conclusivo, “la società organizzatrice Manazza Gefra è soddisfatta per il successo ottenuto anche quest’anno”.

18 settembre 2011
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