Varese

Un “Abbracciamo il lago” orfano di Guinness

Un’edizione un po’ sottotono, questo “Abbracciamo il lago” 2011, in programma, attorno all’inquinato Lago di Varese, sabato 24 e domenica 25 settembre. Rinviata per ragioni di elezioni e poi di referendum (ricordate che ce n’era uno sull’acqua?), ora ritorna la manifestazione che coinvolge Provincia di Varese e altri 9 Comuni laghisti, a partire dal Comune di Varese. Un ritorno, però, senza adrenalina: non ci sarà nessun tentativo di segnare una data e un luogo nel Guinness dei primati. Nessun abbraccio fisico lungo l’anello che misura circa 30 chilometri, nessun suspence in attesa di chiudere l’abbraccio, nessuna ansia da primato da stabilire tra gli applausi del pubblico.

No, solo un cartellone di eventi, manifestazioni, e chi più ne ha, più ne metta. Questa mattina, alla presentazione a Villa Recalcati, erano presenti assessori della Provincia (Brianza e Martignoni) e del Comune di Varese (Ghiringhelli e Longhini). Ed ognuno di loro ha proposto iniziative che trovano in “Abbracciamo il lago” solo una cornice un po’ vaga. Gli eventi spaziano dallo sport alla cultura, dall’ambiente alla natura. Un cartellone in cui ognuno, da Villa Recalcati ai vari Comuni, fa la sua parte.

Per Francesca Brianza, Assessore provinciale Cultura e Turismo della Provincia, “anche senza il tentativo di record, Abbracciamo il lago 2011 mantiene intatto l’obiettivo per cui è stata pensata questa grande iniziativa. Sarà una due giorni densa di eventi, che darà la possibilità alla gente di vivere il lago in tantissimi modi. Direi che è l’appuntamento ideale per chiudere un’estate che ha saputo offrire ai nostri cittadini e ai visitatori un calendario ricco di iniziative. Con il favore del meteo, attorno alla ciclabile sono certe che ci sarà moltissima gente che intende dimostrare con la partecipazione quanto hanno a cuore questo bacino, il territorio che lo circonda e la pista ciclabile che si snoda facendo da perimetro. Basta dare un occhio al calendario per comprendere che ognuno potrà trovare l’appuntamento che più l’aggrada: da quello culturale, alle musica, le danze, gli spettacoli per i più piccoli senza tralasciare lo sport”.

Sullo sport si è soffermato l’Assessore provinciale Giuseppe De Bernardi Martignoni: “All’interno di questo importante progetto, che anche senza tentativo di record, mantiene tutto il suo fascino, lo sport gioca una parte importante. Da sempre ritengo l’attività sportiva uno dei migliori veicoli di promozione del territorio e anche in questo caso gli atleti e i cittadini spettatori risponderanno presente”.

A rappresentare il Sindaco di Varese Attilio Fontana erano poi presenti gli assessori comunali Sergio Ghiringhelli e Simone Longhini, i quali hanno sottolineato che “il lago è sicuramente uno dei luoghi che i varesini custodiscono nel cuore e che l’amministrazione ha intenzione di condurre in porto una serie di progetti concreti per il rilancio dell’Isolino Virginia”.

16 settembre 2011
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Un commento a “Un “Abbracciamo il lago” orfano di Guinness

  1. Cristina Trivulzio di Belgiojoso il 17 settembre 2011, ore 10:25

    Beh, veramente è il Giuness dei primati che è orfano di sta pagliacciata visto che incassava oltre 25.000 euro per la certificazione del primato. Sponsorizzata e sostenuta, mi dicono, da una società di promozione turistica gemmata dall’entre provincia di Varese con un bilancio di oltre 800.000 euro, si dice che sta paesanata
    tinta di verde sia costata oltre 250.000 euro a manifestazione. Qualcuno dei fantasmi che stanno all’opposizione ci dice qualcosa? han visti i bilanci? Han detto qualcosa? E’ come la storia dei 10.000 euro destinati , nel bilancio del comune di Varese, grazie al PD, alle manifestazioni per l’Unità d’Italia e probabilmenti finiti ad associazioni
    culturali, parola grossa, della Lega che ha piazzato in Comune cartelloni inneggianti a Radetzky
    che era poi quello contro il quale Carlo Cattaneo era alla testa dei milanesi nel 1848. Ma la Lega è partito di governo e di opposizione, anche asburgica.
    Restino al Governo, perdio, perch’ Bersani ci farebbe ridere meno.

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