Varese

La Pd Oprandi: Fontana, sto dalla tua parte

Luisa Oprandi

Lo stop leghista alla protesta dei sindaci ”ribelli”, e le difficoltà che deve affrontare il sindaco di Varese, Attilio Fontana, uno dei leader della mobilitazione, solleva giudizi e prese di posizione. Anche Luisa Oprandi, consigliere comunale Pd, e sfidante di Fontana al ballottaggio, interviene sulla situazione che si è determinata. ”L’altolà imposto dalla Lega al nostro sindaco è inaccettabile - dice la Oprandi -. Mettere un amministratore in condizioni di scegliere tra il partito di appartenenza e la città che guida, è un atto di grande irresponsabilità”.

Prosegue l’esponente del Pd varesino: “Così facendo, infatti, si subordina la logica del buon amministratore a servizio della collettività alla bassa cultura dell’asservimento alle incontestabili regole di partito. Varese non ha scelto che fosse un partito, né tanto meno la Lega Nord, a guidare la città e le recenti elezioni lo hanno detto chiaramente. Varese appartiene solo ai suoi cittadini, non ad altri”.

“Non è quindi Fontana che deve scegliere “da che parte stare” – conclude la Oprandi -, bensì la Lega che deve decidere quanto la sudditanza alle logiche centraliste sia più forte dell’interesse per il territorio e le comunità locali. Non è il sindaco che deve rinnegare la sua giusta posizione di difensore dei comuni ridotti allo stremo. Fontana è il sindaco di tutti, della nostra comunità e quindi, in questa lotta condivisa, fa bene a stare dalla nostra parte, da quella dei suoi cittadini, del territorio che rappresenta. E noi siamo con lui”.

14 settembre 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 commenti a “La Pd Oprandi: Fontana, sto dalla tua parte

  1. bruno belli il 14 settembre 2011, ore 12:50

    Inappuntabile il discorso della Oprandi, da un punto di vista puramente umano, però: solo umano.
    La stessa Oprandi, infatti, pare dimenitcare che, pur avendo ottenuto di diritto, quale candidata sindaco nelle scorse elezioni, l’essere Capogruppo in Consiglio Comunale, abbia ceduto, per logiche di partito (o forse, semplicemnte, di “partito varesino”), tale ruolo ad altri?
    “Mutata mutandis”, quello di cui ora la gentile Oprandi tratta, invero, ubbidisce al “medesimo principio” che si abbattà su di Lei.E’ semplicemente una deduzione logica. Ma, sappiamo, quanto oggi la logica sia obnubilata da continui interventi “farisei” e “gesuitici”, come, del resto, da tempo vado affermando e dimostrando.
    La realtà è che l’attuale politica è malata: solo un rinnovo radicale la farebbe rientrare nei binari di una LOGICA MORALE (sempre che fosse possibile, di fatto).
    Del resto, non c’è da stupirsi del dictat leghista, giacchè, nell’ambito politico “diplomatico”, mi pare, purtroppo, che abbia sempre ragione Napoleone III: “La politica non ha viscere”.
    Ecco perchè il discorso della Oprandi ha oggi un alto valore, ma solo morale.

  2. ester il 14 settembre 2011, ore 14:55

    non sono x niente d’accordo con l’Oprandi.Fontana è stato eletto perché é dellaLega, perché ha alle spalle un partito politico ed il relativo apparato,non perché è bravo o altro.Non mi piace il ragionamento dell’Oprandi,neanche dal punto di vista umano,xché o è ingenuo o banalmente buonista.Giuste le ossevazioni di B.Belli;infatti lei stessa ha subito le logiche di partito x noi difficili da condividere.Forse c’è davvero poca speranza con questi politici e con queste strutture!

Rispondi