Varese

Fontana obbedisce alla Lega e non sciopera più

Attilio Fontana

Pesante il peso dei partiti, che tutto fanno e tutto possono. Anche stoppare, con successo, la coraggiosa protesta dei sindaci contro una manovra dalle pesantissime ricadute sui cittadini.

Dopo una riunione all’Anci a Milano, questa mattina, il sindaco di Varese, Attilio Fontana, ha deciso: no alla rottura nei confronti del suo partito, la Lega Nord, che aveva minacciato di espulsione i sindaci ribelli. E nonostante le ragioni di fondo della protesta di domani 15 settembre, che ieri Fontana ha ribadito, ha scelto di non partecipare allo sciopero dei sindaci. E questo, come recita un laconico comunicato stampa, ”seguendo le indicazioni del Consiglio federale della Lega Nord”.

Il sindaco rompe, invece, con l’Anci. “Rimetterò il mio incarico da presidente di Anci Lombardia – rimarca il sindaco di Varese – nelle mani dell’Assemblea regionale che sarà convocata la prima settimana di ottobre”.

14 settembre 2011
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7 commenti a “Fontana obbedisce alla Lega e non sciopera più

  1. Raffaella Greco via Facebook il 14 settembre 2011, ore 14:03

    Fa riflettere sulla vera natura dell’ignorsnte dispotismo di bossi

  2. emanuele vitali il 14 settembre 2011, ore 14:16

    che ci si renda conto di dove siamo arrivati, dell’affidabilità di partiti che inneggiano a rappresentare le istanze locali, vaneggiano sul federalismo e poi zittiscono chi rappresenta più da vicino le istanze dei cittadini. Schifato.
    “seguendo le indicazioni del consiglio FEDERALE” !!!

  3. ester il 14 settembre 2011, ore 14:36

    Ieri sera ho scritto che Fontana sarebbe stato dalla parte del +forte e infatti…Dopo aver fatto un po’di scena protestando contro se stesso e il partito che gli aveva permesso di raggiungere posizioni di potere,eccolo rientrare nei ranghi che + gli convengono.

  4. Devis il 14 settembre 2011, ore 14:39

    A Roma i leghisti decidono cosa devono fare i loro sindaci sul territorio?

    Altro che federalismo, è una vergogna. Fa bene Fontana a lasciare l’ANCI visto che non rappresenta più il territorio ma prende gli ordini da Roma

  5. abramo il 14 settembre 2011, ore 15:33

    oh! oh! oh!
    cosa leggono mai i miei occhi?
    “Rimetterò il mio incarico da presidente di Anci Lombardia”?
    Quindi, Fontana rinucia a fare il sindaco?
    ma è stato appena rieletto?
    non farà come Reguzzoni, vero?
    altrimenti è un vizio di famiglia.
    anche se son due “rami diversi”…
    ahi! ahi! ahi!
    andiamo all’aria un’altra volta per le loro beghe interne… bene!

  6. Gimocchiverdi il 14 settembre 2011, ore 16:42

    Ebbene ESTER….. come diceva ieri ha avuto ragione, devo riconoscerlo Ma conoscendo il sindaco Fontana credevo che dopo aver promosso e deciso le varie inniziative per altro giuste e giustificate da evidentissimi tagli alle comunita’ non si sarebbe arreso cosi velocemente ad un diktat di stampo intimidatorio e restrittivo della liberta’ individuale, di scelta nel difendere gli interessi di tutta la comunita,’ come egli aveva dichierato di essere il sindaco di tutti.In questo caso si e’ dimostrato il sindaco di nessuno, solo un umile gregario dei gerarchi del suo partito, squalificandosi come uomo, e come politico non in grado di sostenere le proprie idee liberamente.Esempio eclatante di una repubblica che e’ in sfacelo dove una poltrona da sindaco vale piu’ della dignita’ del proprio pensiero. Spero solo che venga una persona forte al vertice dello stato, e possa di nuovo farci sentire l’orgoglio di essere Italiani in questa amata Patria

  7. ombretta diaferia il 14 settembre 2011, ore 17:07

    mi riecheggiano nella mia mente le parole pronunciate dal nostro Sindaco Fontana durante l’aperitivo in Technicolor del 3 settembre 2011:
    “…il sindaco rimane il vero punto di riferimento per tutti…”
    Dobbiamo dedurre che Varese l’abbia perso?

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