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Addio a Walter Bonatti, eroe dell’alpinismo estremo

Walter Bonatti

L’alpinista, giornalista e scrittore Walter Bonatti, soprattutto ricordato per essere salito sulla cima del K2, è morto questa notte a Roma dopo una lunga malattia. Aveva 81 anni, ed era una vera leggenda dell’alpinismo. La salma sarà trasportata a Lecco dove sabato e domenica verrà allestita la camera ardente.

Grande avvenimento della vita di Bonatti fu quando, nel 1954, prese parte alla spedizione italiana guidata da Ardito Desio, che portò Achille Compagnoni e Lino Lacedelli sulla cima del K2. A 23 anni era il più giovane. Questa avventura scatenò una grande polemica fra Bonatti ed i suoi compagni di spedizione.

Tante le coraggiose imprese portate avanti da Bonatti in tutto il mondo. Nel 1961 Bonatti tentò la scalata del Pilone Centrale del Freney, nel massiccio del Monte Bianco, un’impresa  in cui quattro compagni della spedizione, fra cui l’amico Andrea Oggioni, perirono. Chiuse la carriera nel 1965 con un’altra impresa straordinaria, aprendo una via nuova sulla parete nord del Cervino, un’iniziativa per cui gli fu assegnata la Medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica.

Ritiratosi dall’alpinismo estremo, Bonatti viaggiò come documentarista in tutto il mondo, come in Amazzonia, Australia, Africa. Nel 2004 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi conferì a Walter Bonatti il titolo di Cavaliere di Gran Croce. Qaundo si accorse di essere stato premiato insieme ad Achille Compagnoni, Walter Bonatti, con lettera al Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, decise di restituire l’onorificenza.

14 settembre 2011
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Un commento a “Addio a Walter Bonatti, eroe dell’alpinismo estremo

  1. franco giannantoni il 14 settembre 2011, ore 16:48

    Caro Direttore, piango commosso Walter Bonatti per il quale mi battei con la penna nel corso della sua legittima difesa della verità sull’ impresa del K2. Ebbi l’onore di essere da lui ampiamente citato per i miei servizi sul “grande” “Il Giorno” nei suoi ultimi libri. Mi inchino alla memoria di questo uomo libero e sobrio, Franco Giannantoni

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