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Legambiente: con la manovra danneggiati i pendolari

Il trasporto pubblico locale e i treni per i pendolari in particolare, saranno pesantemente danneggiati dalla manovra. I tagli nei trasferimenti alle Regioni e agli Enti locali che nel 2012 saranno pari a 4,2 miliardi (e continueranno nel 2013), infatti, influiranno decisamente su alcuni settori chiave, tra cui trasporti, difesa del suolo e edilizia, politiche di sviluppo (energia, formazione ecc.), sommandosi anche ai tagli già decisi lo scorso anno.

Nel complesso, con le manovre degli ultimi due anni, al servizio ferroviario regionale è stato tagliato il 75% delle risorse. Con la manovra dello scorso anno gli stanziamenti erano già stati diminuiti per gli anni 2011 e 2012 fino ad ottenere un finanziamento di 977 milioni di euro, di cui 425 milioni ottenuti solo dopo le proteste dei governatori ma in realtà mai trasferiti alle Regioni.

“La situazione è destinata a peggiorare ancora di più nei prossimi anni – ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza -. Con queste risorse è infatti impossibile garantire i servizi ferroviari pendolari già oggi fortemente inadeguati. Una prospettiva drammatica per gli oltre 2,7 milioni di italiani che ogni mattina usano il treno per spostarsi per motivi di lavoro e di studio”.

“Serve dunque un intervento immediato – ha continuato Cogliati Dezza -, un Decreto Legge che introduca un’accisa di 3 centesimi per litro di benzina e gasolio al fine di coprire i tagli e soprattutto di dare certezze per il futuro, perché permetterebbe di generare un’entrata annua di circa 1,3 miliardi di euro. In una situazione come quella che stanno vivendo le casse pubbliche solo una soluzione di questo tipo può infatti garantire certezze nelle disponibilità finanziarie per il trasporto ferroviario locale in modo da realizzare un miglioramento del servizio e gli investimenti necessari”.

Si tratta di un intervento indispensabile, secondo l’associazione ambientalista, il cui peso in termini di rincari per gli automobilisti può essere facilmente recuperato attraverso un’azione seria e incisiva da parte del Governo nei confronti dei petrolieri e distributori di benzina. Come denunciato dalle associazioni dei consumatori anche questa estate, infatti, attraverso accordi di cartello, i prezzi vengono spesso mantenuti alti anche quando scende il prezzo del petrolio, incidendo così in modo molto più rilevante sul costo dei carburanti.

“Alla Regione Lombardia diciamo di no a nuovi rincari nelle tariffe di trasporto e a ogni decisione che, a fronte di tagli di trasferimenti, penalizzi un servizio pubblico essenziale come quello della mobilità collettiva – ha ribadito Damiano Di Simine, presidente regionale di Legambiente -. La regione ha voluto diventare monopolista ferroviario, adesso sappia riorganizzarsi per diventare più efficiente, a partire dal taglio di servizi ridondanti come quello del Malpensa Express, ma allo stesso tempo deve puntare al miglioramento dei servizi per i pendolari, sia su ferro che su gomma.”

13 settembre 2011
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