Varese

Il mitico Arlecchino celebra i 10 anni dell’Apollonio

Ferruccio Soleri interpreta il servo furbo e triste

Sarà una grande festa per i dieci anni del Teatro di Varese, lo spettacolo ”Arlecchino servitore di due padroni” del Piccolo Teatro di Milano. Uno spettacolo-cult, nato dalla fantasia e dalla intelligenza di Giorgio Strehler, che del ricco cartellone del palcoscenico di piazza Repubblica, che sarà presentato giovedì prossimo, rappresenta la punta di diamante. A interpretare la figura della maschera scaltra e sfortunata in am0re, uno dei grandi nomi del teatro italiano, Ferruccio Soleri.

Lo spettacolo del Piccolo non è la prima volta che arriva sul palco dell’Apollonio, ma certamente il suo ritorno rimarca l’importanza dell’appuntamento con i primi dieci anni di vita del teatro realizzato  gestito dai Guglielmi, costruttori milanesi di larghe vedute, che ha trovato in questi anni il suo direttore artistico in Gianmario Longoni, patron delle Officine Smeraldo di Milano, e il suo direttore organizzativo nel romano-varesino Filippo De Sanctis. Un teatro che ha difeso in questi anni la stagione di prosa, anche quando il Comune se ne dimenticava.

Ora, in vista della presentazione della nuova stagione, ancora una volta il Comune di Varese cambia marcia. Il neo-assessore Pdl Simone Longhini ribadisce l’importanza per la città di un simile cartellone. E rilancia. “Una stagione che costituisce un importante opportunità per la città – dice Longhini -, una stagione su cui il Comune punta con grande interesse e che lo porta a fare un grosso investimento”. A riprova di ciò, Longhini rivela che sarà di 23 mila euro il contributo di Palazzo Estense alla stagione di prosa. Una stagione che non sarà più di otto titoli, ma di 15 titoli. Un arricchimento che va di pari passo con la scelta di superare il totem delle tre repliche a spettacolo, che ormai non avevano più ragione d’essere, dato che la seconda e la terza spesso vedevano il teatro quasi vuoto.

Come ribadisce l’assessore Longhini, “un’offerta importante, anche rivolta agli spettatori che negli scorsi anni facevano riferimento ai palcoscenici di Gallarate”.

13 settembre 2011
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