Varese

Fontana ora deve scegliere tra protesta e Carroccio

Attilio Fontana

Lo stop “all’unanimità” pronunciato dal Carroccio, Maroni compreso, allo sciopero dei sindaci in programma giovedì 15 settembre, mette in seria difficoltà anche il sindaco leghista di Varese, Attilio Fontana, che si trova ora di fronte ad un dilemma: restare presidente di Anci Lombardia e partecipare allo sciopero, con il rischio di essere espulso dalla Lega, oppure fare un’inversione di marcia a 360 gradi e sconfessare le sue coraggiose iniziative contro la manovra strozza-Comuni?  “Sto valutando le varie possibilità”, confessa. “Mi sono arrivati molti messaggi, in queste ore, di sindaci leghisti, ma anche di sindaci del Pd”.

Un bel dilemma, di cui Fontana ha parlato nel corso della riunione di giunta di questa mattina. “Ce ne ha parlato – dice un assessore -, e, pur con qualche sfumatura tra i leghisti, siamo tutti d’accordo con le sue iniziative di protesta”. Ma Fontana, al termine della giunta, si ferma con i giornalisti e confessa il suo disagio. “Lo sciopero è un’iniziativa di Anci nazionale – dice il sindaco leader della protesta dei Comuni -. Se non lo faccio, però, è chiaro che non posso restare a fare il presidente in Lombardia, sarei io stesso a dimettermi”. Se, invece, farà lo sciopero, l’esito sarebbe un altro. “Fino a questo momento non  ho visto il provvedimento (votato al consiglio federale leghista di ieri, ndr.). Ma è chiaro che posso anche decidere di fare sciopero e non dimettermi dall’Anci”. 

A questo punto che accadrebbe? E’ chiaro che la Lega potrebbe decidere l’espulsione. Da parte sua Fontana ribadisce: “Non ho mai negato uno solo dei valori che stanno alla base della Lega Nord: ho tutelato il territorio, l’autonomia, il federalismo”. Se fosse espulso dal Carroccio? “A quel punto, non potrei più restare a fare il sindaco di Varese, tornerei a fare l’avvocato”. Dietro lo scontro sulla manovra, dunque, si profila a Varese anche una crisi amministrativa. Nelle prossime ore Fontana scioglierà i suoi dubbi.

13 settembre 2011
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4 commenti a “Fontana ora deve scegliere tra protesta e Carroccio

  1. Fontana e Tosi, un passo indietro, prego | Cronache dal nord Italia il 13 settembre 2011, ore 14:47

    [...] questa mattina Fontana ha dichiarato: “Lo sciopero è un’iniziativa di Anci nazionale. Se non lo faccio, però, è chiaro che [...]

  2. Gimocchiverdi il 13 settembre 2011, ore 19:53

    SIG Sindaco Fontana non e’ da ora che le dico di dimettersi perche’ in qualsiasi caso Lei perderebbe la faccia. Se fa sciopero, espulso, tacciato di combutta con i sindaci del PD. Se non lo fara’ sara’ tacciato di essere un pavido, dopo i proclami di lotta al governo, basta uno stormir di fronde dalla direzione leghista, e la paura di perdere la famosa cadrega tanto vituperata dal Bossi quando era l’oratore del circolino nei confronti degli altri vi ha contagiato anche voi duri e puri. Pero’ c’e’ una terza via, forte del suo impegno come primo cittadino e stimato come persona, ripresentarsi con una lista civica di unita’ per Varese credo che Lei sia rieletto, e questa sarebbe la piu’ bella prova che riscatterebbe i cittadini dai lacci politici che non fanno il bene della collettivita’ Auguri avv Fontana io la stimo anche se mai potro’ condividere il suo attuale pensiero politico di padano

  3. ester il 13 settembre 2011, ore 23:28

    No,io non penso proprio che Fontana sia un duro e puro e che protesti x il bene dei cittadini.Penso che sia un uomo di potere cosa x cui lotta e x cui si trova in una stuazione contraddittoria. Ma tutto si risolverà,stando sempre dalla parte dei +forti,in un modo o nell’altro.

  4. Rete Avanti Tutta il 14 settembre 2011, ore 09:32

    Se riesce la manifestazione di Attilio Fontana, dopo Umberto si presenterà come un cagnolino con il cappello in bocca per chiedere l’elemosina alla base della Lega Nord. Umberto è diventato qualcuno grazie alla base della Lega Nord che non è stata ricambiata da Umberto della fiducia concessagli.

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