Varese

A Varese un Carroccio diviso va al congresso

Il flash mob anti-manovra

Nella temperie politica oggi alquanto incerta, partiti ed esponenti politici tessono le loro trame, un dinamismo accentuato soprattutto sul fronte del centro destra, che si interroga sulla fine del berlusconismo e delle sue ricadute.

Per quanto riguarda il Carroccio, tutto si complica, dato che alla crisi aperta di una coalizione si aggiunge il problema della successione. La Lega Nord, partito che fino ad un anno fa si presentava monolitico dietro al suo capo, ora si mostra partito diviso in correnti, Cerchio magico e maroniani, chi vuole mantenere Berlusconi in sella e chi guarda con favore alla possibilità che Silvio cada da cavallo. Queste ed altre incertezze si affacciano anche a livello locale, tanto più sul nostro territorio, culla della Lega.

A Varese è in arrivo il congresso cittadino, in programma per venerdì 16 settembre, e dunque prima del grande raduno sul Canal Grande, che avverrà domenica, un congresso cittadino da far tremare le vene ai polsi, dato che in questo momento il Carroccio varesino appare in preda ad un sisma che ne scuote l’organigramma. Il congresso della sezione varesina, attualmente commissariata dopo l’uscita di scena di Carlo Piatti diventato assessore, eleggerà, come da statuto, segretario e otto componenti del direttivo. Un banco di prova che avviene mentre si sono palesate divisioni dentro il Carroccio varesino.

Basti pensare la spaccatura sull’iniziativa del flash mob organizzato dal commissario Piatti, con la presenza del capogruppo Moroni e del segretario provinciale Candiani, ma di nessun assessore leghista, né consigliere (escluso Moroni). In realtà, dalla rielezione di Fontana a sindaco nelle ultime elezioni comunali ad oggi, non si è mai ricucito lo strappo tra il sindaco e una parte del suo partito. Partito che non si è impegnato a sostenere la rielezione del suo candidato a Palazzo Estense, al contrario della componente ciellina del Pdl, quanto mai presente e scatenata. Dinamiche che sono proseguite al di là della vittoria, sia pure di misura, al ballottaggio: oggi Attilio Fontana appare come un leader che si muove al di là dei confini comunali e che guarda ad un’area politica moderata post-Cavaliere, ben più ampia della stessa Lega Nord, in grado di intercettare un elettorato che non voterebbe mai leghista, ma che non potrebbe votare neppure Pd, una forza politica in cui i moderati ex Margherita rivestono un ruolo sempre più residuale.

Il varesino Fontana è diventato sempre più un protagonista nazionale con le sue battaglie, da presidente di Anci Lombardia, contro una finanziaria che danneggia i Comuni. Un protagonismo che non pare essere guardato con molto favore dentro il suo partito, e ha portato lo stesso Fontana a interloquire con un’area moderata importante: prima la sua presenza al Meeting di Rimini, dove è apparso accanto all’assessore regionale Pdl ciellino Raffaele Cattaneo, e poi sabato scorso, mentre il ministro Maroni era in Fiera a tagliare il nastro della Campionaria, il sindaco di Varese si trovava alla festa Udc di Chianciano per un dibattito dal titolo “Federalismo, un sogno finito”, insieme a Gian Luca Galletti, Roberto Occhiuto e Stefano Caldoro. Una scelta forte, che ha scatenato diversi mal di pancia nel partito padano a Varese.

Dunque una Lega varesina divisa si presenta al congresso cittadino di venerdì prossimo. Un partito indeciso tra vecchie identità da difendere e nuove prospettive da costruire, tra una malcelata voglia di autarchia, quella dei tempi eroici, e un’attenzione ad un polo moderato in lenta costruzione fondamentale a guidare un Paese troppo arretrato rispetto ai partner europei. Di tutto questo si terrà conto mettendo le due schede nell’urna di piazza Podestà. Magari puntando su un candidato giovane, outsider, rampante, capace di dare più slancio ad un partito che sempre di più, negli ultimi anni, a livello nazionale, si è ingrigito in un’alleanza berlusconiana che ha esaurito la sua “forza propulsiva”. Che ha promesso tanto, ma tanto poco, alla fine, ha concesso ai fedeli alleati lumbard.

12 settembre 2011
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