Lettere

Rilanciare la scuola

Apre l’anno scolastico ed il momento è di particolare importanza perché tutti noi si possa meditare sulle iniziative che la scuola possa adottare per trovare spazi di intervento fattuale finalizzati a ideare e dibattere. La scuola, nel nostro pensiero, dovrebbe essere un punto di continua interazione con la società e con le ricchezze storico paesaggistiche del territorio che viviamo giornalmente.

La politica deve promuovere tale relazione istituendo una apposita conferenza programmatica attraverso la quale poter creare eventi, discutere programmi, verificare la rispondenza di talune decisioni alle necessità giovanili.

Detta commissione deve sentire il terzo settore, le parti sociali, e proporre quindi all’attenzione degli studenti argomenti di stringente attualità.

Sarà il provveditorato a individuare i luoghi di confronto perché possa esservi un dialogo continuo. Non possiamo ignorare che il nostro compito è di dover fare molto per rispondere ad uno studio fatto dall’Università dell’Insubria che ha detto come il territorio varesino non offra sufficienti stimoli.

Ebbene, facciamo della scuola e nella scuola un laboratorio attraverso il quale noi si possa discutere e congetturare occasioni di sviluppo e di impiego giovanile. Faremo un piacere a noi tutti che abbiamo l’impegnativo compito di essere protagonisti di una missione nuova che non è solo quella di delegare ad altri ( il provveditore) un impegno gestionale ma di supportarlo, chiedendo una pianificazione politica che voglia aprire gli spazi per attuare un dialogo che possa essere costruttivo.

Arturo Bortoluzzi

Presidente

Amici della terra Varese

11 settembre 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “Rilanciare la scuola

  1. Raffaella il 11 settembre 2011, ore 21:09

    Cominciate a far si che i professori capiscano che nelle loro mani c è il nostro futuro e che quindi in modo particolare nella scuola dell’obbligo trovino il modo x appassionare i ragazzi allo studio e ala curiosità del sapere senza finalizzare tutto tristemente al voto.

Rispondi