Mantova

Festival Letteratura: e Bergonzoni parlò dal balcone

Pubblico in attesa dello spettacolo di Bergonzoni

Giochi di parole, scherzi, citazioni, parole ed espressioni vivisezionate. Il talento dell’attore ed autore Alessandro Bergonzoni è incontenibile. La piazzetta in cui l’attore si affaccia da un balcone, è gremita di suoi fans, ma anche di un pubblico che, magari, lo conosce per le sue (rare) apparizioni televisive. L’attore bolognese cerca di raccontare al pubblico del Festival Letteratura che cos’è la cultura, che significa essere uno scrittore. Ma naturalmente questi interrogativi restano puri pretesti per un fuoco pirotecnico di parole e di giochi linguistici.

Biancovestito, Bergonzoni ha appena pubblicato, da Garzanti, un dvd con il suo ultimo spettacolo “Nel”. Qui trae copiosamente spunto dallo spettacolo, ma con contorno di altre cose, altri spezzoni, altri ricordi. Un momento per liberare la mente dagli stereotipi, una ginnastica mentale senza tregua, ma non fine a se stessa. Dietro le parole del comico bolognese si profila l’urgenza di dire quello che la tv-spazzatura non dice, che i talk show rimuovono, che i riti e i miti della media dimenticano: e cioè che il cervello va sempre tenuto in esercizio, e che è vietato staccare la spina. Gli applausi che lo salutano, alla fine del suo viaggio vertigionoso tra le parole, gli danno ragione.

11 settembre 2011
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