Mantova

Festival Letteratura, Attilio Bertolucci ricordato dai figli

Augias e Bernardo Bertolucci

Festival Letteratura di Mantova ha ricordato, questa mattina, a cento anni dalla sua nascita, il poeta Attilio Bertolucci. Un grande della nostra letteratura che è stato opportunamente celebrato, con un incontro letteralmente preso d’assalto dal pubblico: erano quattro le file che, per circa un’ora, hanno atteso di entrare all’incontro. A moderare l’appuntamento il giornalista Corrado Augias, che ha offerto alcuni spunti alle due guest star: i due fratelli Bertolucci. Entrambi figli del poeta, Bernardo più grande, ora costretto purtroppo su una sedia a rotelle, Giuseppe fratello minore, entrambi registi. A puntualizzare, leggere belle poesie, dialogare con un pubblico piuttosto vivace, l’attrice Lella Costa, che interviene sempre con leggerezza e senso dell’ironia.

Un rapporto complesso, importante, ricco, quello che ha legato i due figli al padre poeta. Un rapporto che, però, esce da dettagli, episodi, suggestioni della vita trattenute nella memoria. Il tutto mescolato a continue divagazioni. E’ Bernardo a ricordare l’estrema attenzione del poeta a non scandalizzare i figli. “Quando gli chiesi cosa stesse scrivendo, lui mi rispose in inglese: “Bed Room”. E non in italiano, “La camera da letto”, titolo con cui fu pubblicata la raccolta”. Ed è sempre Bernardo a ricordare come lui si dedicò alla poesia per un tempo breve, per poi passare al cinema. “Accadde quando capii che mio padre, per la poesia, era imbattibile”.

E’ invece il figlio Giuseppe, il minore dei due fratelli, a rimarcare come fosse stato “un segno dei tempi” il fatto che il padre fosse stato il padre ad essere chiamato da Enrico Mattei a dirigere l’house organ dell’Eni, “Gatto selvatico”. E Bernardo ricorda l’incontro con l’ex comandante partigiano e presidente Eni nell’ufficio del padre. “Mi promise di portarmi con il suo aereo privato a pescare salmoni in Scozia”. “Non ha mai avuto un’attitudine pedagogica – conclude Giuseppe -, ma ci ha comunicato il valore della bellezza e della poesia”. E Bernardo, che dedica un ultimo, toccante ricordo all’amico del padre, Pier Paolo Pasolini (di cui fu aiuto regista), dice del padre: “mi ha insegnato a riconoscere la poesia in tutto ciò che ci circonda”.

11 settembre 2011
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