Varese

Con la Atzori grande danza dal mondo disabile

La ballerina Simona Atzori

E’ in programma domenica 25 settembre, all’interno della manifestazione “Abbracciamo il lago”, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Varese, lo spettacolo di danza “ME” con Simona Atzori e ballerini del corpo di ballo del Teatro alla Scala di Milano.

Alla conferenza stampa di presentazione, questa mattina, presenti l’artista, l’assessore alla Famiglia e persona Enrico Angelini e l’assessore provinciale Christian Campiotti, gli organizzatori dell’associazione Vietato Frenare.“Si tratta di un’iniziativa molto importante – spiega l’assessore Enrico Angelini – che sta avendo una continuità, con l’obiettivo di mettere al centro il tema della diversità in modo positivo. E’ importante infatti far comprendere che attraverso l’espressività artistica la diversità più che un limite è una grande risorsa”.

Lo spettacolo, in scena al Teatro Apollonio di piazza Repubblica, inizierà alle ore 21. Insieme a Simona Atzori si esibiranno i ballerini della Scala di Milano Laura Caccialanza (solista), Marco Messina, Lara Montanaro, Salvo Perdichizzi e del “Simonartedance Company”, Mariacristina Paolini e Giusy Sprovieri.

Simona Atzori è nata a Milano il 14 giugno 1974 da genitori sardi. Pur essendo senza braccia, non si è mai persa d’animo e ha intrapreso sin da giovane l’attività di pittrice e di ballerina classica. Nel 2001 si è laureata in “arti visuali” alla University of Western Ontario. Dal 1983 fa parte del VDMFK, “Associazione internazionale degli Artisti che Dipingono con la Bocca o con il Piede”. Nel 2006 ha danzato alla cerimonia di apertura delle paralimpiadi 2006 di Torino. Del 2007 è lo spettacolo “Mamma dice…”, balletto per soli, coro e orchestra del compositore Antonio Cericola interpretato da Simona Atzori e da Gjergj Bodari, con la compagnia Pescara Dance Festival e l’interpretazione di Enrico Beruschi. Cos’è “Vietato frenare”E’ un progetto della ProLoco di Gavirate. Il comitato formato dal Comune di Gavirate, Lions Club di Gavirate, l’Istituto di Istruzione Superiore Edith Stein di Gavirate, Istituto Comprensivo di Gavirate e singole persone, ha lo scopo di rivolgersi ai ragazzi (ma non solo) e organizzando eventi di eccellenza, usando i mezzi di comunicazione più facilmente intercettati dai giovani che sono la musica, il cinema , il teatro, lo sport e le testimonianze dirette, parlare e dibattere di problematiche socio-culturali che riguardano le diversità; diversità rappresentate in ogni variabile umana, dalla disabilità mentale a quella fisica, dalla diversità ideologica, religione, etnica, sociale, dal disagio alla dipendenza.

Tutto ciò per alimentare quello spirito critico e quella capacità di comprendere che dovrebbe diventare patrimonio di ogni persona che vive nella società civile. “Lo scorso anno – spiega l’associazione – in collaborazione con la Provincia e il patrocinio del Comune di Varese, si è svolto al teatro Politeama lo spettacolo di Simone Cristicchi “Lettere da un Manicomio” riguardante il tema delle malattie mentali. La presenza di 1200 persone , la maggior parte giovani, ha avvalorato la formula adottata dal comitato e sostenuta da istituzioni comunali e provinciali. Lo stesso Cristicchi ha incontrato 400 ragazzi delle scuole superiori dibattendo, attraverso i testi anche delle sue Canzoni e di un bellissimo film-video “Dall’altra parte del cancello”, il tema delle malattie mentali. Il 27 e 28 settembre prossimo un pulman di 50 ragazzi delle scuole superiori saranno accompagnati ad assistere (è in fase di definizione se svolgere anche attività di volontariato) ad alcune gare del “Global Games 2011” che si svolgerà a Loano, Genova ed Imperia. Si tratta di gare sportive per disabili mentali e caratteriali, che ospiteranno 52 paesi del mondo e 2000 fra atleti e accompagnatori. E’ una grande opportunità di crescita per i nostri ragazzi che volontariamente hanno accettato di vivere questa importante esperienza” .

9 settembre 2011
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