Varese

Rottamatori Pd contro “porcellum”. Raccolta firme

Andrea Civati, consigliere comunale Pd a Varese

Il movimento “Prossima Fermata Italia” aderisce alla campagna referendaria per abbattere la “legge porcata”. Un movimento che è nato nel novembre del 2010, con la convention di Firenze i cui protagonisti furono Pippo Civati e Matteo Renzi. A quell’appuntamento sono seguite numerose “fermate” in tutta Italia. Anche a Varese si è svolta una riunione, nel gennaio 2011, dal titolo “Prossima Fermata Varese”.

Oggi i cosiddetti “rottamatori” fanno propria la battaglia contro il porcellum. L’obiettivo è chiaro secondo gli organizzatori che a Varese esprimono un consigliere comunale, Andrea Civati: “E’ arrivato il momento di dare una mano come si può e con tutta la forza che si è in grado di mettere in campo per impedire che anche al prossimo giro 946 parlamentari siano nominati dai Partiti. Il referendum resta l’unica strada ormai percorribile dopo che tutte le altre si sono dimostrate essere vicoli ciechi. L’unica strada per cambiare sistema elettorale e per spingere questo parlamento a votare una nuova legge elettorale”.

Il gruppo di Varese ha promosso una raccolta di firme per sabato 10 settembre alle ore 15.30, in piazza Carducci a Varese. Sono previste anche altre date per la raccolta delle firme nella settimana successiva: il 17 settembre in Piazza Carducci e 18 settembre in Piazza Montegrappa

Lo stesso Romano Prodi ha firmato a Bologna: lo stesso hanno fatto altri esponenti del Partito democratico. “Prossima Fermata Varese” si muove in questo stesso solco: ”Bisogna ridare la possibilità ai cittadini di contare non solo nella vita quotidiana dei partiti, ma soprattutto quando si vota, perché è in quel preciso istante che si esprime la loro forza – spiegano – E’ questo che fa della legge elettorale un tema nient’affatto lontano dalle nostre vite ma che sta a cuore a un’Italia che vuole decidere per il proprio futuro”.

L’azione non si muove solo nei confronti della legge elettorale ma anche nei confronti del Partito democratico. Infatti, per Prossima Italia questa è l’occasione giusta anche per parlare a gran voce non solo di legge elettorale ma anche di primarie dei parlamentari.Dopo il dibattito interno al Pd sull’adesione all’azione referendaria, tuttavia, l’intento non vuole essere di divisione: “Non vogliamo che sia un’iniziativa di “pochi”, né di parte, né tantomeno che crei frizioni nel partito. Apriremo questa mobilitazione a tutti coloro che hanno voglia di impegnarsi e abbiamo chiesto al Pd di far circolare l’informazione affinché tutti possano dare il loro contributo ed eventualmente possano fare un loro gazebo in altri paesi”.

8 settembre 2011
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