Varese

Isolino Virginia, la passerella allarma gli ambientalisti

L'Isolino Virginia, patrimonio mondiale Unesco

Continua ad alimentare le polemiche e l’allarme l’ipotesi, su cui si sta lavorando a Palazzo Estense, di rilanciare l’Isolino Virginia, inserito recentemente tra i beni patrimonio mondiale dell’Unesco, realizzando una passerella – fissa o mobile - per collegare l’Isolino a Biandronno.

Reazione forte è quella che viene da Arturo Bortoluzzi, presidente dell’associazione “Amici della Terra” di Varese. “Esprimiamo una forte contrarietà alla realizzazione di una passerella, che di fatto provocherebbe la sua completa trasformazione in una qualsiasi area turistica, (ri) orientandone l’originaria funzione di custodia comunale in una, invece, di sfruttamento essenzialmente commerciale. Funzione che è certamente incompatibile con la grande esigenza di tutela del luogo”.

Continua Bortoluzzi, che stende un vero e proprio cahier de doleances: “L’Isolino dispone di un allacciamento fognario e, probabilmente, di una allacciamento elettrico, oltre che del gas, con una tubazione sub lacuale. Avevamo rilevato anche la presenza di una linea elettrica aerea, probabilmente abbandonata ma tuttora pericolosa soprattutto per l’avifauna, insistente sopra il canale che separa l’Isolino stesso dalla sponda di Biandronno, con i relativi supporti (un palo ed un traliccio), che ingombrano il suolo archeologico”.

Non solo: “nella Palazzina Museo-alloggio custode esiste tuttora (o almeno esisteva fino a qualche mese fa) un servizio igienico a cui si accede con una portina sulla facciata Nord, abbandonato ed in cattive condizioni, che dovrebbe essere adeguatamente gestito oppure definitivamente chiuso (ai gabinetti “pubblici” si accede attraverso il ristorante)”. Infine, “gli interventi sulle alberature, come pure le piantumazioni, sono occasionali e sbrigativi. Da ultimo, dopo l’abbattimento per il vento di una grande quercia, si sono sgomberati il tronco e una parte dei rami ma Si sono lasciati una grande massa di ramaglie sulla riva ed il ceppo sradicato che ha finito per rompere l’assetto della superficie a prato”.

7 settembre 2011
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6 commenti a “Isolino Virginia, la passerella allarma gli ambientalisti

  1. Angelo Alfredo Campi via Facebook il 7 settembre 2011, ore 16:15

    non so cosa possa rovinare l’ambiente, quando magari c’e’ una passerella non fissa, galleggiante…..che danno potrebbe fare all’ambiente…..io mi preoccuperei degli scarichi diretti delle fogne e quant’altro se permettete…..

  2. roberto gervasini il 7 settembre 2011, ore 23:20

    Immagino la passerella in piena estate con tanta bella gente inciabattata con la bottiglia di birra in mano che traversa. Chi rutta, chi scoreggia, chi butta la bottiglia in acqua, chi coglie ranuncoli, chi fiori di loto, chi sputa. ” Mica possiamo rinunciare al casino perchè quattro scimmie ci hanno abitato 3000 anni fa, andiamo! tutti al bar!Padagna Libera!”

  3. Stefano Baggiani il 8 settembre 2011, ore 02:44

    ….A furia di allarmare tutto e tutti si finisce come al solito per lasciare andare il nostro territorio e non si fa niente per far conoscere ai nostri ragazzi e ai turisti una simile attrazione …. Le deturpazioni agli ecosistemi sono altre e non penso che una semplice passerella amovibile possa fare chissà quale danno …. anzi con una piccola offerta per accedere all’isolino potrebbe contribuire a risanarla in maniera ecosostenibile …. Lasciare tutto immobile non serve a nessuno …!!!!!

  4. gimocchiverdi il 8 settembre 2011, ore 15:43

    Considerando la grande educazione verso l’ambiente dei piu,’ sarebbe interessante fare un periodo di prova, con una passerella mobile, che nell’eventualita’ si dimostrasse negativa vera’ rimossa con celerita’.

  5. giulio moroni il 8 settembre 2011, ore 17:52

    per Roberto Gervasini.
    ma Tu pensi veramente che gli umanoidi mirabilmente descritti nel Tuo intervento avrebbero il piacere di passare qualche ora sull’Isolino dove non c’è neppure un juke box?
    oppure pensi che l’Isolino debba rimanere meta dei più fortunati possessori di cellule cerebrali, ovvero di pochissimi a scapito della popolazione media?
    se la passerella potesse servire a portare una sola persona in più a visitare il luogo sarebbe un successo e sono sicuro che così sarà, perchè in ogni caso l’Isolino è patrimonio dell’umanità che magari rutta e beve birra e non solo dei 2 amici della terra.
    a presto,
    giuliomoroni

  6. roberto gervasini il 8 settembre 2011, ore 21:25

    Caro Giulio Moroni, io credo che alcuni luoghi, diciamo sacri, son radicale e quindi molto religioso anche se affatto clericale, vadano ben tutelati anche attraverso un simbolico sacrificio che chi è veramente curioso ed interessato è disposto a dare. e a fare. Sul molo in attesa del traghetto ho trovato il 12 agosto scorso una famiglia olandese, due bimbi piccoli.Si puo’ mettere una passerella ed ingresso gratuito anche a Brera, se si vuole, perchè si potrebbe. Ma l’equilibrio, non solo del sistema faunistico e floreale dell’isolino, è troppo fragile ed il posto è magico, soprattutto nel silenzio e nella quiete. Sono stato in Kayak il giorno 12 agosto alle ore 19,50 nel canale interno con fioriture da sogno e mi è arrivato sulla testa un airone che si è posato sul grande salice. Non si puo’ pensare di stravolgere tutto anche per un solo visitatore in piu’, un coperto al ristorante in piu’, un biglietto di ingresso in piu’. Caro Moroni, pensi Lei a quella famiglia che viene dall’Olanda, arriva a Biandronno e prende un traghetto.
    Presumo abbiano letto, si siano informati, si siano incuriositi al punto che…
    Orde di barbari che vanno all’isolino per far… casino è bene evitare. Ma il gestore del bar di che partito è? I piu’ cordiali saluti a Lei ed al Direttore.

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