Varese

Oggi la Cisl manifesta contro la manovra a Monza

Il segretario genarale della Cisl di Varese, Carmela Tascone

Oggi pomeriggio lunedì 5 settembre, alle ore 16, è previsto un presidio di tutta la CISL lombarda presso la Villa Reale di Monza, sede “invisibile” dei ministeri nella nostra regione, con l’obiettivo di denunciare la grave e irresponsabile incertezza con cui il governo sta gestendo la fase di definizione della manovra, di chiedere modifiche che introducano provvedimenti a carico di chi poco o per nulla paga e non piú sulle spalle dei soli lavoratori e pensionati.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina, in via Luini, dal segretario della Cisl di Varese, Carmela Tascone. “La scelta di manifestare davanti ai ministeri “invisibili” – spiega la Tascone – è proprio legata al voler sottolineare che i lavoratori e i pensionati della nostra Regione non chiedono lo spostamento dei Ministeri al Nord, ma vogliono semplicemente che il Governo con i suoi Ministeri guidi il Paese fuori da questa pesante crisi economica e finanziaria, attraverso scelte eque ed efficaci con l’obiettivo di ridurre la spesa pubblica e di sostenere la crescita”. Come ha continuato la Tascone, “la CISL dice basta alla politica degli slogan e della propaganda, e chiede alla politica di abbandonare gli atteggiamenti di parte, che sempre di più ci indignano, e di guardare al bene del Paese. La CISL esprime grave preoccupazione sulla perdurante aggressività della speculazione finanziaria internazionale sui titoli pubblici e sul deprezzamento dei titoli di borsa. Essa ha conseguenze molto gravi sui nostri conti pubblici per i costi del debito, sulla nostra economia, già in grande difficoltà nella crescita e nell’occupazione, su imprese e famiglie”.

La CISL ritiene dunque necessario che la politica internazionale ritrovi la forza per riprendere la sfida di un nuovo sistema di regole e controllori dei mercati finanziari, e che l’UE renda pienamente operativo e tempestivo il Fondo Salva Stati, dia attuazione alla recente proposta franco-tedesca di costituzione di un governo economico europeo per l’euro zona, metta in campo politiche di crescita con gli eurobond, introduca la tassazione sulle transazioni finanziarie.

Per quanto riguarda il nostro Paese la CISL ritiene necessaria e urgente una discontinuità nella politica per cui sollecita una forte condivisione di responsabilità da parte di tutti per una maggiore credibilità della manovra economica, anticipatrice al 2013 del pareggio di bilancio. La Cisl, rispetto alla gravità della situazione, ritiene che la manovra finanziaria deve essere consistentemente migliorata sul versante dell’equità, dopo che la tempestiva azione della CISL ha costretto il Governo a ritirare immediatamente il provvedimento ingiustificabile che sterilizzava il servizio militare e la laurea sulle pensioni di anzianità.

In questi giorni decisivi per l’approvazione della manovra, la CISL Rilancia le proprie proposte, in particolare: va immediatamente chiarito il destino del contributo di solidarietà del 5% e 10% sopra i 90.000 euro e i 150.000 euro che risulterebbe abolito dopo il vertice di maggioranza ma resta in vigore per il settore pubblico e i pensionati. Non ci possono essere due pesi e due misure. La CISL chiede un contributo di solidarietà equo ed omogeneo che riguardi tutti i redditi più alti e l’introduzione di una tassazione sui patrimoni immobiliari e mobiliari. E poi vanno combattuti con più decisione tutti gli sprechi e le inefficienze della spesa pubblica a partire dai costi impropri della politica e delle istituzioni, dando immediata attuazione delle norme costituzionali per superare le Provincie e per la riduzione del numero dei Parlamentari, nonché per rendere effettivo l’accorpamento delle funzioni dei Comuni ad di sotto di un certo numero di abitanti.

Per mantenere il gettito complessivo della manovra va rafforzata l’azione di contrasto all’evasione fiscale potenziando la tracciabilità dei pagamenti al di sopra di 500 euro, allargando il contrasto di interessi e la possibilità di deduzione fiscale delle spese più significative dei cittadini, combattendo con mezzi adeguati le forme sempre più diffuse di elusione fiscale, coinvolgendo maggiormente a questo fine gli Enti Locali. Va anche perseguita con maggiore forza la liberalizzazione dei servizi pubblici locali con la riaggregazione su base molto ampia e la forte riduzione dei Consigli d’Amministrazione proliferati in modo incontrollato in questi anni. Analoga liberalizzazione va realizzata nelle professioni.

Sul piano sociale vanno modificati i provvedimenti che colpiscono, con un accanimento punitivo inusitato, i dipendenti pubblici relativi al differimento della tredicesima mensilità, del TFR e le finestre pensionistiche per i lavoratori della scuola. Nel confronto con le Regioni vanno individuate alternative all’introduzione dei ticket per le visite specialistiche.

Sulle misure per il lavoro la Cisl, valuta positivamente la conferma della detassazione del salario di produttività e le norme di contrasto al caporalato.

Sulla contrattazione aziendale ribadisce che la norma dovrà rendere esplicito che i soggetti che stipulano gli accordi aziendali siano espressione di organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, in base alla legislazione e agli accordi interconfederali in atto.

Rafforzamento delle politiche per la crescita, stimolando Governo e Regioni sulla necessità di utilizzare immediatamente, anche ricorrendo a poteri sostitutivi, le risorse pubbliche e private disponibili per le infrastrutture, le reti energetiche, la ricerca e innovazione, il Mezzogiorno, a partire dall’attuazione del credito di imposta per investimenti ed occupazione, con particolare riferimento alla disoccupazione giovanile.

Politiche strutturali per la riduzione del debito anche attraverso la dismissione degli immobili del patrimonio pubblico e della vendita delle frequenze televisive.

Per l’equità e per la crescita, decisiva è la riforma fiscale, con una significativa riduzione del prelievo sul lavoro e su salari e pensioni, con un nuovo sostegno sociale alla famiglia e ai soggetti dell’emergenza sociale (ad iniziare dagli incapienti), assicurando la competitività, incrementando i consumi.

Ha concluso la Tascone: “Per sostenere questi obiettivi, la CISL è impegnata durante la fase di approvazione della manovra ad una mobilitazione generale con manifestazioni e presidi a livello nazionale e territoriale a partire dal presidio presso il Senato effettuato il 1° settembre e la manifestazione di oggi, in Lombardia, davanti ai ministeri “invisibili”. Durante il dibattito parlamentare la CISL si riserva di valutare le decisioni che verranno assunte, riservandosi la possibilità di ulteriori mobilitazioni”.

5 settembre 2011
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