Varese

Ron, chiusura molto sanremese per la kermesse

Il concerto di Ron ai Giardini Estensi

Un concerto di poco più di un’ora, sotto il tendone dei Giardini Estensi, con tanta gente, seduta, in piedi, a cantare insieme, a sottolineare con una standing ovation la fine del concerto. Ron acustico ha chiuso, poco dopo mezzanotte, la seconda, dimenticabile edizione di “Varese Cinema”. Un concerto con il cantautore, un tastierista e una cantante sul palco. E tutta una carriera musicale da proporre.

Certo, la scelta è stata quella di un bel concerto nazional-popolare, molto sanremese. Forse si poteva tentare qualcosa di più coraggioso e meno scontato. Tant’è. Ron è arrivato dopo che ben altri nomi erano stati fatti (tra cui anche quello del ben più interessante Ivano Fossati). Con Ron ever-green a profusione: da “Vorrei incontrarti fra cent’anni” a “Tutti quanti abbiamo un angelo”, fino alla bella ”Una città per cantare”, dove Ron rimarca ritmicamente un brano che il mitico Jackson Brown trascinava più come ballata, lenta e accattivante.

Tanta gente che ha partecipato con attenzione e gioia al concerto. Che è filato via senza intoppi e con una buona acustica. Pregio: nessun politico sul palco, con la scusa dei saluti o dei ringraziamenti a tizio e caio. Difetto: una sessantina di poltrone riservate davanti per le autorità, che non si sono riempite. Peccato che tanta gente sia rimasta in piedi.

4 settembre 2011
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