Varese

Maglia nera alle panchine monoposto di via Dandolo

Le criticate panchine di via Dandolo

Un punto di vista particolare, che però la dice lunga su Varese e la sua qualità della vita. Un’iniziativa promossa dal portale “Notiziario delle associazioni” e dal circolo Arci “Albatros” di Varese, ma che verrà inserita inserita nel progetto multimediale “Lo spazio conteso” e presentata, il prossimo autunno, alla rassegna “Un posto nel mondo” di Filmstudio’90.

Obiettivo: giudicare il bello e il brutto dell’ambiente cittadino. E come cartina di tornasole, le panchine della città, un sondaggio aperto a tutti, che potevano esprimersi on line. “Panchine che vengono rimosse per impedirne l’uso a determinate fasce della popolazione, oppure panchine che vengono forzate a funzioni conformi ad un presunto “pubblico decoro” (le panchine monoposto), ma anche panchine usate per inusuali gesti di generosità e di condivisione culturale”, dicono gli organizzatori.

Come è andato il sondaggio? La “panchina bianca” – per definire in positivo l’utilizzo di questo strumento urbanistico – è andata alle panchine di via Vannucci. Qui  l’amministrazione comunale c’entra poco, quanto piuttosto l’intraprendenza di un singolo cittadino. La “panchina nera”, al contrario, è stata riservata a via Dandolo e ai suoi giardinetti. Un ricnoscimento negativo che “premia” panchine costrittive e “disfunzionali”, panchine monoposto volute stavolta proprio dall’amministrazione comunale.

Ma il sondaggio è ancora aperto. Come dicono gli organizzatori, “ora a voi la parola, non solo con segnalazioni di posti a sedere, ma di tutte quelle scelte relative all’arredo urbano che giudicate belle o brutte, estetiche o antiestetiche, civili o incivili”. Postare in http://www.notiziariodelleassociazioni.it

4 settembre 2011
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2 commenti a “Maglia nera alle panchine monoposto di via Dandolo

  1. franco giannantoni il 5 settembre 2011, ore 09:02

    Caro Direttore, la notizia dell’iniziativa Arci-Associazioni non fa che riprendere (ed è una importante conferma) il giudizio espresso tempo fa da tanti cittadini e anche dal sottoscritto su questa storia della panchina single. Molto semplicemente è una panchina “fascista” e/o “razzista”per impedire che due esseri umani possano stare vicini o stesi per riposarsi nelle notti di luna. Innamorati, ammalati con le badanti, coniugi. E’ una vergogna! I brutti spettacoli sono altri, basta circolare per la città. Piuttosto il Comune rimetta mano all’indecorosa sistemazione del vialetto dove un mare di polvere bianca distrugge tutto e dove i rifiuti dei cani ammorbano occhi ed aria come ricordato dal puntuale lettore Giovanni Dotti! Cordialità, Franco Giannantoni

  2. Yed Viganò il 1 luglio 2014, ore 07:22

    Varese, finché rimarrà “la capitale della Padania”, non si tira fuori più.

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