Novate Milanese

L’arte di Pasolini da riscoprire a Casa Testori

Pier Paolo Pasolini

Riapre Casa Testori (a Novate Milanese, accanto alla ferrovia delle Nord), gestita dall’Associazione Giovanni Testori, in occasione della terza edizione di “Giorni Felici 2011″, che si terrà dal 22 settembre al 9 ottobre. 22 nuovi artisti si approprieranno ciascuno di una stanza della casa e, interpretando personalmente lo spazio, la trasformeranno in una vera e propria Kunsthaus. L’evento si propone come un’inconsueta esperienza di convivenza e scambi tra diverse generazioni di artisti e differenti linguaggi. Giorni Felici a Casa Testori infatti non vuole essere solo una mostra, ma un’occasione di visibilità per giovani che stanno iniziando il proprio percorso  artistico, attraverso un confronto costruttivo con grandi maestri, in uno spazio che è più casa che museo. Negli orari di apertura della mostra Casa Testori ospiterà altri eventi che coinvolgeranno pubblico ed artisti.

Casa Testori accoglierà, con una serie di mostre, grandi personalità culturali del Novecento legate a Testori. Il ciclo parte con un grande del dopoguerra: Pier Paolo Pasolini. La mostra, prevista per il prossimo autunno, seguendo il filo conduttore dei disegni e dipinti di Pasolini, metterà in rilievo i numerosi punti di riflessione e creatività comune tra Testori e Pasolini, ripercorrendo, di fatto, le tappe fondamentali della loro produzione. Gran parte delle opere esposte proverrà dal Gabinetto Vieusseux di Firenze, uno degli archivi storici più prestigiosi al mondo, ma non mancheranno inediti e preziose sorprese.

Quello tra Testori e Pasolini è un rapporto, per così dire, a distanza ma che svela molte affinità e parallelismi. Uno a Milano, l’altro a Roma, affrontarono percorsi culturali e personali ricchi di analogie. Pur senza ostentazione pubblica, la stima reciproca tra i due è negli anni evidente. Si pensi alla scesa in campo di Pasolini in difesa di Testori durante lo scandalo dell’Arialda o all’articolo steso per mano dello scrittore lombardo in occasione della tragica morte di Pasolini.

La mostra ruoterà attraverserà i terreni comuni ad entrambi gli scrittori: l’attività di disegnatori negli anni Quaranta, il tema delle periferie cittadine, la figliolanza da Carlo Emilio Gadda (Arbasino, Testori e Pasolini sono i tre “nipotini dell’Ingegnere”) e quella da Roberto Longhi, riconosciuto maestro per entrambi. Ma anche la passione per la lirica, che li portò a realizzare alcuni ritratti di Maria Callas (Pasolini) e Birgit Nilsson (Testori). Infine lo straordinario avvicendarsi sulle colonne del “Corriere della Sera” con i propri editoriali in prima pagina alla fine degli anni Settanta: stessa passione, stesso sconcerto nei lettori, stesso carattere profetico nel leggere una società che stava cambiando.

4 settembre 2011
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