Varese

Fontana protesta in piazza. Ma i suoi assessori non ci sono

Fontana protesta contro i tagli agli enti locali. A sinistra Moroni e, a destra, Monti

Un imponente tir rosso si fa strada, tra il traffico delle auto, in piazza Monte Grappa. Sul fianco campeggiano le parole “Stato italiano”: l’allusione è al peso della burocrazia, degli sprechi, dei privilegi che lo Stato porta con sè. E’ il momento decisivo del flash mob organizzato, nel pomeriggio di ieri, dal Carroccio varesino. Arrivano infatti dal Corso i militanti con le bandiere lumbard, guidati dal commissario della sezione Emanuele Monti, il consigliere comunale che potrebbe essere il prossimo segretario cittadino del Carroccio all’ombra del Bernascone.

La protesta va in scena, proprio in mezzo alla Notte bianca del cinema. C’è anche un militante di colore, che dice che la Lega è il partito migliore perchè “non fa buonismo”. Giunge alla manifestazione il sindaco Attilio Fontana, che in questi giorni è stato l’incontrastato leader della protesta a favore dei piccoli Comuni e degli enti locali, che la manovra vuole mettere in ginocchio. Si scaglia contro i tagli, prende di mira gli sprechi della burocrazia romana, parla insomma da vero leader dell’opposizione. Ma è inutile pensare che parla contro il governo di cui fa parte il suo stesso partito: una spaccatura ormai c’è e si vede. Una spaccatura che contrappone base e vertice, ma forse anche all’interno del partito. Il flash mob di oggi è un segnale forte anche per i leghisti che siedono al governo, e Fontana non fa sconti a nessuno.

Con una corda i leghisti fingono di trainare il tir-Stato italiano. Arriva anche il segretario Stefano Candiani, ma in compenso non c’è un solo assessore leghista della sua giunta, né i consiglieri comunali leghisti, a parte lo stesso Monti e il capogruppo, Moroni. Non c’è Binelli, non c’è Ghiringhelli, non c’è Piatti, non c’è la Piazza. E il sindaco, con i suoi uomini, inizia a tirare la corda, all’inizio tutti con una certa apprensione, perchè è vicino l’episodio della rottura della corda sul Ticino. 

La gente si ferma, molti scattano foto, i media assediano questa forma di protesta, che come ogni flash mob che si rispetti dura pochi minuti. Inevitabile, da parte di Fontana, un commento tranciante sull’opposizione. “Il Pd e Alfieri (che ha invitato, in un comunicato, di protestare a Gemonio, ndr.) invece di fare battute, dovrebbero essere insieme a me, qui ed ora. La mia è una battaglia che riguarda anche loro”.

4 settembre 2011
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2 commenti a “Fontana protesta in piazza. Ma i suoi assessori non ci sono

  1. gimocchiverdi il 4 settembre 2011, ore 20:12

    Tirate la corda ancora un po’, e’ ormai prossima alla rottura Attenti che ormai gli Italiani ne hanno piene le tasche di tutti voi, la corda la potrebbero usare per mettervela attorno al collo.

  2. Nicola il 27 novembre 2011, ore 14:09

    I leghisti sono abituati a far figure.

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