Politica

Addio a Martinazzoli, ultimo leader della Balena bianca

Mino Martinazzoli

Scomparso dopo una lunga malattia Mino Martinazzoli, ultimo segretario della Balena bianca, che avrebbe compiuto 80 anni il prossimo 30 novembre. Era nato ad Orzinuovi, era avvocato e tra i più autorevoli esponenti della sinistra Dc. Martinazzoli aveva condotto lo Scudo crociato alla trasformazione in Ppi, nel 1994.

Lunga la carriera di Martinazzoli, ministro alla Difesa, alla Giustizia, per le Riforme Istituzionali, Martinazzoli era stato anche sindaco di Brescia (1994) e si era candidato per il centrosinistra nella corsa per la poltrona di presidente al Pirellone contro il presidente uscente, Roberto Formigoni.

A livello parlamentare ebbe a presiedere la commissione di indagine sul caso Locked. Martinazzoli, assieme a Giovanni Galloni, Luigi Granelli, Leopoldo Elia, Guido Bodrato fu uno degli esponenti più significativi dell’area Zaccagnini, che puntò ad un rinnovamento della Democrazia Cristiana alla fine degli anni ’70.

Come ha commentato Enrico Letta (Pd): “Perdiamo e piangiamo un grande maestro e un insostituibile punto di riferimento politico e culturale. Da oggi siamo più soli”.

4 settembre 2011
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4 commenti a “Addio a Martinazzoli, ultimo leader della Balena bianca

  1. gimocchiverdi il 4 settembre 2011, ore 15:00

    Cordoglio per l’avversario politico, e ricordo per un uomo stimato sincero leale dove l’impegno politico personale era improntato al bene del Paese. Merce rara oggi in questa nazione allo sbando, dove i politici hanno come obiettivo primario il proprio tornaconto.

  2. Raffaele Nurra via Facebook il 4 settembre 2011, ore 15:18

    Quasi mai d’accordo rimpiango il mio ultimo segretario.
    Ti sia lieve la terra.

  3. Roberto Molinari il 4 settembre 2011, ore 15:21

    Mino Martinazzoli è stato un uomo difficile, un politico onesto e un intellettuale profondo. Martinazzoli è sempre stato coerente con se stesso, coerente con i valori cristiano democratici e con la sua storia. Per questo ha pagato di persona la sua coerenza rifiutando di piegarsi alla politica gridata, ai bassi istinti padani e al signore di Arcore. Si poteva essere in disaccordo con lui, ma quando lo ascoltavi ti faceva sognare e ti faceva riflettere. E questo, nel mondo di oggi, malgrado tutto, per me, è un pregio e non un difetto.

  4. Raffaele Nurra il 4 settembre 2011, ore 16:54

    Mi piace ricordare il mio ultimo Segretario Politico, con il quale spesso sono stato in totale disaccordo, con un suo pensiero:
    “”confesso che, a proposito di tante e smisurate parole, non mi viene in mente niente. Io credo che la Politica è altrove e che, prima o poi, dovrete tornarci.
    Noi vi aspettiamo qui”
    Addio Segretario…

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