Varese

Sicurezza, dopo il terremoto Piatti riparte. Dalle stazioni

Riaperto il presidio della Polizia locale

Non è un mistero che a Varese la Lega Nord abbia sempre guardato con interesse all’assessorato Sicurezza e Polizia locale. La sicurezza è stato sempre un tema cavalcato dal Carroccio, soprattutto in occasioni elettorali, rivendicando i successi, sul fronte della lotta alla criminalità, del “proprio” ministro, Roberto Maroni. Con le ultime elezioni comunali, l’assessorato in questione ha registrato un vero terremoto, che ha colpito il suo vertice: il Pdl Fabio D’Aula ha passato il testimone al leghista Carlo Piatti, che per occupare il ruolo ha lasciato la segreteria cittadina della Lega (che ora è infatti commissariata), e anche il comandante Degaudenz è stato sostituito, dopo che era entrato in rotta di collisione con l’assessore su alcuni temi (come la ZTL). Al suo posto è arrivato Antonio Lotito. Ora iniziamo a vedere i primi passi dopo il diluvio. Passi che partono da un classico della sicurezza cittadina, insieme a piazza Repubblica: la zona Stazioni.

Questa mattina l’assessore Piatti, insieme a Lotito e al consigliere leghista Lazzarini, hanno tenuto a battesimo il riaperto presidio della Polizia locale di viale Milano, a metà strada tra Nord e Stato, che un anno e mezzo fa era stato chiuso.  E’ stato ribattezzato ”Presidio fisso di Viale Milano”, e il taglio del nastro è previsto con l’inizio delle scuole il 12 settembre. Il presidio “va nella direzione di decentrare la presenza della Polizia locale – dichiara l’assessore Piatti -. Sarà suo compito monitorare la situazione del traffico, soprattutto a breve, quando non ci sarà più il cantiere delle Nord. E poi potrà offrire informazioni a turisti e cittadini”. Comunque obiettivo del presidio resta la sicurezza: “controlleremo ancora di più la zona delle stazioni – ribadisce l’assessore -, in sinergia con la Polizia ferroviaria e gli Angeli Urbani”. Un passo realistico, quello di rilanciare il ruolo delle forze dell’ordine, che si spiega anche con il fallimento delle “ronde”.

La nuova sede sarà gestita dalla Polizia locale, in collaborazione con l’Associazione vigili in pensione (“a costo zero per il Comune”, rimarca Piatti). Sarà attivo dalle 9.30 alle 12 tutti i giorni, tranne il sabato, quando in zona c’è la polizia annonaria che vigila sul mercato, e la domenica.

1 settembre 2011
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7 commenti a “Sicurezza, dopo il terremoto Piatti riparte. Dalle stazioni

  1. Gustavo Gesualdo il 1 settembre 2011, ore 17:46

    La costante presenza di una “divisa” sul territorio, rappresenta il milgior deterrente ad eventuali comportamenti deviati e devianti di soggetti disagiati e/o socialmente definibili come “border line”, così come per una “gestione educata del territorio” ed una educazione civica sempre in itinere, specie nei pressi delle stazioni ferroviarie, che rappresentano da sempre, “un naturale punto di raccolta di ogni genere umano”, il più disparato, il più diverso.
    Gestire il territorio, garantire la sicurezza ai cittadini e prevenire danni al patrimonio, sia pubblico che privato rappresenta certamente un cardine fondamentale nella essenza stessa dell’ente comunale, il più vicino e prossimo al popolo ed alla cittadinanza, il primo baluardo di difesa, di goni civiltà umana.
    Gustavo Gesualdo

  2. Cittadinosuperpartes il 1 settembre 2011, ore 19:04

    E’ talmente vero cio che dice il lettore, la divisa previene certamente certi comportamenti, non in linea con il vivere civile che molte volte siamo abituati come cittadini a far finta di non vedere perche’ si potrebbe andare incontro a guai.Le gev avevano svolto un ottimo lavoro, anche sotto questo punto di vista pattuglliando la citta’ ed in piazza Repubblica sono stati loro in collaborazione con la questura ad eliminare alcuni tunisini che spadroneggiavano nella piazza. Si e’ pensato bene di eliminarli complimenti al nuovo assessore

  3. Roy1 il 1 settembre 2011, ore 23:46

    “pattugliando la città” … “eliminare alcuni tunisini” … “genere umano diverso” … ci manca solo la “soluzione finale”. Ma diamoci una calmata, lasciamo stare, stemm lì bèi quiett, lasciamo lavorare i vigili urbani senza tante esaltazioni (ofelee fa ‘l to mestee). E forse anche Piatti, che è persona per bene, non avrebbe bisogno di propaganda

  4. bruno belli il 2 settembre 2011, ore 16:13

    Trovo cosa ottima l’aver riaperto il presidio, per la sicurezza. Senza dubbio. Ed i vigili urbani sapranno fare senz’altro per il meglio, perchè è il loro DOVERE e ne sono consapevoli.
    Mi preoccupano, ad ogni modo, invece, espressioni come “eliminare…”, “genere umano diverso”…: perchè, chedo all’Assessore, chi delinque è solo il “genere umano diverso”?
    Una lettura attenta delle cronaca nera – non solo varesina – offre un quadro ben più arabescato, mi sembra, o sono io che vedo nero?
    Ripartiamo, in tutto, dall’intelligenza, da cui mai ci si dovrebbe affrancare: si sarà gia !”conquistato” un buon 20% di qualunque soluzione!

  5. Catone il 3 settembre 2011, ore 15:10

    Sig ROY LEI o fa finta di non capire il contenuto del mio post, oppure peggio Lei non e’ in grado di capire la lingua Italiana.Eliminare signfica aver allontanato e rimpatriato spacciatori che la settimana prima avevano costretto due poliziotti in servizio ad estraerre l’arma e sparare colpi in aria per liberarsi da questi che si erano fatti minaccioisi. Citare proverbi in dialetto non la fanno diventare un lombardo DOC sopratutto se citati a sproposito Saluti

  6. Roy1 il 4 settembre 2011, ore 20:21

    O Cato, tibi valetudinem opto. Miserrime Cato sine argumenta. “lombardo” vacua fictio est: Insubres sumus lingua ac moribus. Et de hoc satis.

  7. gimocchiverdi il 5 settembre 2011, ore 08:15

    O Roy 1 tibi valetudimen opto miserrime roy1 sine argumenta LOMBARDO vacua fictioest …..insubres sumus lingua ac moribus. Et de hoc satis……..CAPITO?

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