Varese

Sciopero generale Cgil: “useremo anche i megafoni”

La segreteria provinciale della Cgil di Varese

Toni duri e ultimativi alla Cgil di Varese per presentare lo sciopero generale di otto ore che si svolgerà martedì 6 settembre in tutta Italia. “Una manovra devastante e inefficace quella del governo di luglio, peggiorata ad agosto, resa ancora più inaccettabile al vertice di Arcore”, dichiara Marinella Magnoni, responsabile organizzativa della Cgil provinciale. Inisieme ai suoi colleghi della segreteria, Paolo Lenna, Antonio Ciraci e Oriella Riccardi (il segretario generale Franco Stasi è assente perchè in Brasile per una missione internazionale), spiega ai media locali perchè si manifesta anche a Varese, con appuntamento in piazza Repubblica alle ore 9.30. Sono presenti anche i segretari delle categorie, che propongono il punto di vista dei lavoratori dei vari settori.

“E’ una manovra devastante dal punto di vista sociale – continua la Magnoni – perchè si continuano a colpire lavoratori dipendenti e pensionati, con interventi sul fronte delle pensioni che mettono a repentaglio la stessa fiducia della gente verso le istituzioni”. Ma è anche una manovra inefficace da un punto di vista economico: “Non propone nessun provvedimento che faccia crescere l’economia, e non inganna i mercati, che si accorgeranno che non garantisce il pareggio di bilancio”. La Magnoni si pone la domanda se lo sciopero generale sia giustificato. E risponde: “Cosa avrebbe dovuto fare un sindacato di fronte ad una manovra che colpisce chi paga sempre, mentre si mostra vaga per quanto riguarda evasori ed elusori fiscali?”.

Duro l’attacco alla Lega: “Come Cgil abbiamo aderito alla manifestazione dei sindaci – continua la Magnoni – perchè la ritenevampo giusta. Ma non si può fare come la Lega che dice una cosa a Roma e il contrario in Padania. Ci vuole una grande operazione di verità, come ha chiesto Napolitano”. Per quanto riguarda Cisl e Uil, la Cgil è ottimista: “Contro la manovra siamo stati in piazza insieme il 19 luglio. Certo – rimarca la Magnoni – non potranno aderire allo sciopero, ma siamo certi che, di fronte all’attacco alle pensioni, anche loro prenderanno posizione”.

Ora l’importante, secondo la Cgil, è fare presto. I tempi sono strettissimi, e bisogna informare capillarmente i lavoratori e i pensionati. Da questo punto di vista è previsto un attivo con il segretario regionale Nino Baseotto il 2 settembre al De Filippi. E poi volantinaggi a tappeto in aziende e mercati, piazze e strade. “Useremo il megafono per diffondere i contenuti nei Comuni più grandi della provincia”.

31 agosto 2011
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