Varese

Protezione civile, ecco i primi passi dopo il rogo

E’ quasi passato un mese dall’incendio dei mezzi della Protezione civile di Varese alla Schiranna, ma nessuna iniziativa si è ancora concretizzata per ricostruire, da parte del Comune, il corpo che corre in aiuto in caso di calamità e incidenti. Un capitolo complesso, che vedrà nei prossimi giorni i primi passi concreti.

Come spiega l’assessore al Bilancio, Giossi Montalbetti, ricapitola le iniziative in programma per tornare a fare partire la Protezione civile comunale. “Partiremo da un appello per raccogliere risorse fatto ai cittadini varesini. Il Comune di Varese metterà a disposizione il suo conto corrente bancario, e per ogni offerta si dovrà specificare, come causale, Sos Protezione civile”.  Ma un altro importante capitolo è quello dei mezzi, che in gran parte sono stati distrutti dall’incendio del 9 agosto scorso. Un mezzo di trasporto, un’autovettura, verrà recuperato dal parco auto dello stesso Comune, adibendolo all’uso che ne faranno i volontari della Protezione civile. Questa auto affiancherà il mezzo che si è salvato dall’incendio. Per quanto riguarda invece il fuoristrada, non  è ancora chiaro come agire.

Nel frattempo sta procedendo anche la questione legata all’assicurazione.  Un perito è stato incaricato di verificare se l’assicurazione, oltre all’immobile andato in fuoco, copriva anche i mezzi. Un perito che, tuttavia, potrà agire solo una volta che l’area interessata dall’incendio sarà dissequestrata. La Protezione civile ripartirà comunque. “Sì, ripartirà – chiarisce Montalbetti – sempre alla Schiranna, dove la sede sarà maggiormente tutelata con un impianto di videosorveglianza e una copertura assciurativa dei mezzi”.

30 agosto 2011
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