Politica

Comuni non soddisfatti dopo l’incontro con Maroni

Nonostante la riuscita manifestazione e il corteo di oltre mille sindaci oggi a Milano, i Comuni italiani restano mobilitati contro la manovra del governo. Una diffusa preoccupazione resta tra i primi cittadini, anche dopo l’incontro in prefettura a Milano con il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Né si sentono rassicurati dalle voci relative ai cambiamenti della manovra.

Qualche passo indietro, certo, è stato fatto. Sarebbero salvi i piccoli Comuni. L’articolo della manovra che prevedeva l’accorpamento  sarà sostituito con un nuovo testo che preveda “l’obbligo dello svolgimento in forma di unione di tutte le funzioni fondamentali a partire dall’anno 2013 nonché il mantenimento dei consigli comunali con riduzione dei loro componenti senza indennità o gettone alcuno per i loro membri”.

E tuttavia la mobiltazione continua, con un direttivo dell’Anci convocato per domani pomeriggio a Roma. Nel documento che una delegazione di sindaci bipartisan (Marta Vincenzi sindaco di Genova, il torinese Piero Fassino, il sindaco romano Gianni Alemanno e quello milanese Pisapia) ha consegnato al ministro, si evocano anche ”forme di disobbedienza istituzionale come l’interruzione di tutte le attività di servizio e collaborazione dello Stato”. Un’ipotesi estrema, alla quale nessuno dei sindaci vorrebbe giungere. Insomma, la protesta non finisce oggi a Milano.

29 agosto 2011
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