Politica

Pd, imbarazzo per lo sciopero anti-manovra della Cgil

Bersani, segretario del Pd

Ha spiegato questa mattina in piazza Navona le ragioni dello sciopero generale del 6 settembre, la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso, che si è presentata all’incontro con i giornalisti in pantaloni bianchi, camicia e cappellino rosso alla rovescia. “Profondamente ideologica, sbagliata, iniqua, insopportabile, depressiva”, dice la Camusso a proposito della manovra.

La segretaria generale della Cgil ha poi illustrato i punti della sua contromanovra, che presenta alcuni punti comuni a quella del Pd (patrimoniale, lotta all’evasione e tassazione dei capitali “scudati”). Non mancano però punti nuovi, come l’aumento della tassa di successione e il contributo di solidarietà una tantum finalizzato all’occupazione giovanile.

La notizia dello sciopero non è stato accolto con entusiasmo dal Pd. Il segretario Pierluigi Bersani ha incontrato oggi le parti sociali per illustrare la contromanovra del Pd e proporre l’apertura di un tavolo di confronto. Bersani, che prevede un autunno difficile e si è dichiarato preoccupato per il rischio che si disperda la convergenza raggiunta il 28 giugno, al momento dell’accordo unitario tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil.

Le parti sociali, secondo il Pd, devono rimanere unite contro il governo, mentre la scelta della Camusso rischia di porre una frattura ad un equilibrio sempre precario.

24 agosto 2011
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Un commento a “Pd, imbarazzo per lo sciopero anti-manovra della Cgil

  1. matsu il 26 agosto 2011, ore 22:38

    l’articolo 18 non si tocca!!! i soldi devono arrivare da dove ci sono!! aggiungo altro?

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