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“Giro della Padania” al via, la polemica corre on line

Ranzo Bossi in bici

Sta per partire una gara ciclistica che sta destando mille polemiche: dal 6 al 10 settembre, infatti, quattro regioni italiane, Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia, saranno attraversati dal Giro di Padania. Una gara sulle due ruote che fa storcere il naso a tanti sportivi. Non si tratta di una manifestazione lumbard, che si rivolge a militanti e fans di Bossi, ma di una gara per professionisti che vale ai fini del calendario ufficiale Uci (Unione ciclistica italiana).

Ma come è nata questa iniziativa? Auspicato da Bossi, il “Giro della Padania” è stato seguito soprattutto da Michelino Davico, amante delle due ruote, sottosegretario all’Interno, senatore leghista. Ma sul fronte degli organizzatori non manca la presenza dei varesini: la gara è infatti organizzata dalle associazioni ‘Monviso-Venezia’ di Bra (Cuneo) e dalla ‘Alfredo Binda’ di Varese. Ecco come si svilupperà la gara: prima tappa martedì 6 settembre da Paesana (Cuneo) a Laigueglia (Savona) per 170 chilometri. Seconda tappa il 7 settembre fra Loano (Savona) e Vigevano (Pavia) per 187 chilometri. Terza tappa l’8 settembre fra Malpensa Lonate Pozzolo (Varese) e Salsomaggiore Terme (Parma) per 198 chilometri. Quarta tappa il 9 settembre fra Noceto (Parma) e San Valentino di Bretonico (Trento), per 175 chilometri. La quinta e ultima tappa sarà invece quella fra Rovereto (Trento) e Montecchio Maggiore (Vicenza), per 170 chilometri, sabato 10 settembre. Naturalmente a chi sta più in alto sul podio è garantita una maglia verde. Of course.

Non  casualmente organizzata proprio l’anno in cui si celebra il 150°anniversario dell’Unità d’Italia, a qualcuno appare come una sorta di anti-Giro d’Italia. Una corsa che sta suscitando molte proteste e numerose polemiche. In Rete sono molte le voci che dissentono nei confronti di questa iniziativa, fortemente targata in termini politici. Addirittura in uno dei social network più popolari, Facebook, esiste una pagina dal titolo più che esplicito: No al Giro della Padania  (http://it-it.facebook.com/pages/No-al-giro-della-Padania/238882116133090?sk=wall. Tra le tante considerazioni, le polemiche, le sfumature, su una cosa siamo tutti d’accordo: la politica deve stare fuori dallo sport.

24 agosto 2011
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3 commenti a ““Giro della Padania” al via, la polemica corre on line

  1. Gigi Bernasconi via Facebook il 24 agosto 2011, ore 17:58

    possiamo sempre non seguirla, oppure appostarci armati di tricolore e inno nazionale

  2. sandro sardella il 25 agosto 2011, ore 11:36

    siamo alla retorica .. la qualità professionale di questi politici legaioli è così “alta”
    che va a scimiottare il potere (loro dicono “romano” !!?) in un modo che dire stupido
    è fare un complimento .. la foto del trrrrrrrrr .. è esemplare .. delle storie e delle tradizioni popolari esaltano purtroppo quasi sempre la beceraggine .. avanti col “giro” … eppure ci sono delle perturbazioni in casa & fuori casa .. avanti!

  3. Alessandro Galbiati il 6 settembre 2011, ore 16:07

    Posso chiedere come mai visto che siete un giornale indipendente passando sopra la foto di Renzo Bossi compare il nome: “TROTA”???

    Per tornare al giro di Padania è una bellissima iniziativa, tant’è che le maggiori società ciclistiche lo hanno scelto come preparazione dei mondiali…
    anti giro d’italia??? non credo, risposta da sportivo, lo spero risposta da militante!!!

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