Lecco

Campo legalità a Lecco, si parte con don Ciotti

Don Luigi Ciotti

Che la Lombardia sia tutt’altro che immune dalla criminalità organizzata è notizia diffusa. Secondo i dati del Rapporto Ecomafia 2011, per esempio, la regione è la prima del Nord Italia per numero di illeciti ambientali, al sesto posto nella triste classifica nazionale sui reati nel ciclo dei rifiuti. Meno diffusa è la convinzione che anche nel nostro territorio siano necessari anticorpi sociali e culturali.

Nasce da qui l’idea del campo di volontariato e di studio sui beni confiscati alle mafie che è iniziato oggi, mercoledì 24 agosto, a Lecco per volontà di Legambiente e Libera. Il campo, il primo di questo tipo organizzato in Lombardia, vede come protagonisti una decina di giovani italiani che fino al 4 settembre porteranno avanti attività di animazione sociale e manutenzione ambientale nel territorio provinciale.

Ma l’impatto dell’iniziativa vuole superare i confini locali ed estendersi a tutta la regione. Per questo a fianco delle specifiche azioni del campo è stato creato un programma culturale aperto a tutti, con eventi e incontri ogni sera in diversi Comuni del lecchese dove ci sono beni confiscati. Si è iniziato oggi con l’intervento di don Luigi Ciotti, fondatore dell’associazione antimafia, e si proseguirà nei prossimi giorni con, tra gli altri appuntamenti, il nuovo spettacolo di Giulio Cavalli, un incontro sulle ecomafie, un dibattito sull’informazione con Luciano Scattelari di Famiglia Cristiana, una cena della legalità con i prodotti di Libera Terra dai terreni confiscati alle mafie nel Sud Italia, un confronto con Nando Dalla Chiesa.

Anche il coordinamento di Libera della provincia di Varese ed il coordinamento varesino di Legambiente promuoveranno gli appuntamenti e la partecipazione dei soci varesini e della cittadinanza in generale, data l’importanza dell’ iniziativa. Tutto il programma dettagliato è consultabile sul sito: www.legambientelecco.it

Durante il giorno le attività svolte dai volontari saranno divise tra mattino e pomeriggio.

Nella prima parte al centro sarà il lavoro manuale, come la pulizia di discariche abusive, alcune animazioni presso un centro per anziani realizzato all’interno di un bene confiscato, la manutenzione del verde di un altro bene confiscato oggi in attesa di essere riassegnato, l’organizzazione del tour ciclistico dei beni confiscati.

Nel pomeriggio spazio invece a incontri di formazione e approfondimento sul tema dell’infiltrazione delle criminalità organizzate nel territorio lombardo.

Perché è la conoscenza che rende liberi

24 agosto 2011
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