Madrid

Benedetto XVI: la Gmg porta un messaggio di speranza

Benedetto XVI

A sorpresa il Pontefice, appena atterrato all’aeroporto di Madrid per la XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, si è trovato davanti il premier Zapatero. Una presenza non prevista dal cerimoniale, mentre erano presenti e previsti, per dare il benvenuto, i reali di Spagna, Juan Carlos e Sofia, un gruppetto di bambini nelle vesti delle guardie svizzere, duemila giovani della GMG. Benedetto XVI si tratterrà nella capitale spagnola fino alla prossima domenica.

Un intervento fatto all’aeroporto, appena giunto, che ha agitato alcuni temi forti della Chiesa contemporanea. “Non pochi a causa della loro fede in Cristo, soffrono in se stessi la discriminazione, che arriva al disprezzo e alla persecuzione aperta od occulta che patiscono in determinate regioni e paesi. Li si perseguita volendo allontanarli da Lui, privandoli dei segni della sua presenza nella vita pubblica, e mettendo a tacere perfino il suo santo nome”, ha detto il Pontefice.

“Sono qui – ha proseguito il papa – per incontrarmi con migliaia di giovani di tutto il mondo, cattolici, interessati a Cristo o in cerca della verità che dà un senso genuino alla propria esistenza. Giungo per vivere alcuni giorni di intensa attività pastorale per annunciare che Gesù Cristo è la via, la verità e la vita”.

Ha aggiunto il Pontefice: “La Giornata mondiale della gioventù ci porta un messaggio di speranza, come una brezza di aria pura e giovanile, con un soffio rinnovatore che ci riempie di fiducia di fronte al domani della Chiesa e del mondo”. In questa occasione, “i giovani hanno ‘un’occasione privilegiata per mettere in comune le loro aspirazioni, scambiarsi le proprie culture, animarsi in un cammino di fede e di vita nel quale alcuni si sentono soli o ignorati nei propri ambienti quotidiani. Invece non sono soli, molti loro coetanei condividono i loro stessi propositi e fidandosi di Cristo sanno che hanno un futuro davanti a loro”. Per questo “è un immensa gioia ascoltarli, pregare insieme e celebrare l’eucarestia con loro”.

Tuttavia, secondo il Papa, ”non mancano le difficolta’, esistono scontri aperti in tante parti del mondo anche con spargimento di sangue. La giustizia e l’altissimo valore della persona umana si sottomettono facilmente ad interessi egoistici, materiali ed ideologici. Non sempre si rispetta l’ambiente e la natura che Dio ha creato con tanto amore”.

18 agosto 2011
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