Milano

Piazzale Loreto, fare memoria contro l’intolleranza

L'eccidio del '44 in piazzale Loreto a Milano

Un drammatico episodio dell’occupazione nazifascista a Milano, è stato ricordato questa mattina: l’eccidio che il 10 agosto del 1944 fu perpetrato a piazzale Loreto, e che lasciò per diverse ore i cadaveri dei 15 fucilati nella piazza, guardati a vista dai militi della Muti e a monito nei confronti dei milanesi che si volessero opporre alla barbarie.

Sessantasette anni dopo, questa mattina, alla cerimonia era presente il vicesindaco Maria Grazia Guida, che ha rilanciato ”l’mpegno e vigilanza quotidiana, per combattere fanatismo e intolleranza”. Una manifestazione, quella di questa mattina, che secondo la Guida “non è un momento rievocativo, ma un’adesione ai valori democratici dei patrioti morti con onore e dignità per l’Italia”.

Il vicesindaco ha poi fatto riferimento ai avvenimenti della Norvegia: “Non bisogna mai abbassare la guardia e dare concretezza ai valori di giustizia e libertà alla base della nostra democrazia”. Proprio quei valori, secondo Guida, “ci impongono di dare speranza a quei profughi in fuga che vedono nell’Italia e nell’Europa un modello e finiscono nel Mediterraneo”.

Proprio perchè avvenne nella piazza milanese questo eccidio, sempre in quella piazza furono esposti i cadaveri di Mussolini e dei gerarchi uccisi. Un oscuro momento della Liberazione, che il grande Ferruccio Parri non esitò a descrivere come una ”macelleria messicana”.

10 agosto 2011
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