Varese

“Varese Cinema”, vola basso la seconda edizione

Boldi e Pozzetto alla prima edizione di Varese Cinema

Come sempre un agosto desertico, a Varese, dal punto di vista delle proposte culturali e spettacolari promosse dal Comune. Tranne la rassegna “Esterno Notte”, che quest’anno ha dovuto fare i conti con le bizze del meteo, il capoluogo che continua ad essere molto popoloso (la crisi? il maltempo?) non offre molto, a varesini e ai tanto amati turisti, che si aggirano per la città.

Non ci resta che attendere la ripresa post-ferragosto. E la ripresa è segnata dalla Notte Bianca del cinema, per cui è stata scelta la data del 3 settembre. A dire la verità, a guardare il programma di Varese Cinema 2011, non è facile capire come si possa spendere 50 mila euro da parte del Comune (già passata la relativa delibera) per un evento-fotocopia rispetto all’anno scorso, con pellicole proiettate che non volano alto e un concerto di Ron ai Giardini Estensi che fa provare nostalgia per il bel concerto di Nicola Piovani dello scorso anno, prima edizione della kermesse. Il tutto annunciato con lancio di palloncini nel maggio scorso.

Tant’è. Cuore del sabato 3 settembre, il talk-show che si svilupperà in Piazza del Podestà alle 18. Ospiti in gran parte presenti già lo scorso anno, come gli annunciati Pozzetto e Boldi, la Maestri e la Pellini, Lilli Carati e Mauro Campiotti. Ospiti già della prima edizione, ai quali si aggiungeranno Eliana Miglio, Andrea Miglio Risi e Anita Caprioli.

Al dibattito seguiranno le proiezioni nelle tre piazze varesine, con due pellicole in ogni piazza, una alle 21 e una alle 23. Pellicole modestissime, a volte addirittura imbarazzanti. Partiamo da piazza Canonica, che vedrà la proiezione del vecchissimo ”Sono fotogenico”, di Dino Risi, con Renato Pozzetto, e “Un amore di donna” di Nelo Risi, con Ganz e la Morante. In piazza Carducci, le due pellicole più recenti, che si possono vedere ricordando che, per fortuna, il cinema made in Italy non si esaurisce a queste: parliamo dell’esile film di Paolo Genovese “Immaturi” (dove figura, in una particina, anche la Caprioli) e “Benvenuti al Sud”, un remake di Miniero di un film francese di ben altro respiro, “Giù al Nord”, di Dany Boon, che appare nel film suo e di Miniero come attore. Non cambia il giudizio sul film italiano per la dedica ad Angelo Vassallo, il sindaco ucciso dalla mafia. Infine, in piazza XX Settembre, la garbata ed ironica commedia di Gianni di Gregorio, aiuto regista di Matteo Garrone e co-sceneggiatore di “Gomorra”, dal titolo “Gianni e le donne” e “Un’ottima annata”, commedia esistenziale di Ridley Scott con Russell Crowe, certamente non il miglior film per entrambi.

Chiusura della kermesse con il concerto di Ron al tendone dei Giardini Estensi. Anche in questo caso c’è da chiedersi se non si poteva fare qualche sforzo di immaginazione in più. A parte il fatto che non si capisce davvero cosa c’entri Ron con il cinema.

7 agosto 2011
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4 commenti a ““Varese Cinema”, vola basso la seconda edizione

  1. abramo il 8 agosto 2011, ore 09:37

    è evidentemente una notte bianca della terza età, forse proprio quella che non ama il turismo…

  2. Bruno Belli il 8 agosto 2011, ore 12:47

    Non penso che i nostri amministratori lo sappiano, però, in realtà, Ron ha un legame, piccino piccino, con il cinema.
    Tra l’altro, nella Varese Leghista, il cantante lo detierne proprio con un film che è legato all’UNITA’ D’ITALIA, senza dubbio argomento poco “digeribile” per le camicie verdi: quando si dice la “sorte beffarda”, amche l’ignoranza che ci mette il dito!!!
    Ron, al secolo Rosalino Cellamare, interpreta, infatti, la parte di Gaetano Tognetti, uno dei rivoluzionari, nel film di Lugi Magni, “Innome del Papa re” (1977) con il meraviglioso Nino Manfredi, protagonista.
    Film, che, dato il 150° Italiano, si sarebbe potuto proporre in questa “rassegna”, ma, data l’altezza dei nostri amministratori, si vola basso…sempre più basso…irrimediabilmente in basso…

  3. Adriana il 8 agosto 2011, ore 14:21

    se bene l’articolo non è firmato, immagino che occupandosi di cultura anche chi l’ho scritto sia stato/a la serata che Arci-varese insieme alla storica Film-studio hanno proposto un incontro pubblico:
    “Cultura, spazi, partecipazione: quale futuro per Varese?” http://is.gd/XpRmHO
    Il giorno del incontro 10 maggio era troppo vicino alla date delle elezione, ci sono presentati quasi tutti i rappresentanti cuLti di ogni partito politico che hanno ripetuto le parole della ripetizione statica, che non EstEtica.
    ed Oggi siamo qua a leggere la ripetizione del “si dovrebbe fare” che non fa nessuno.

  4. marco il 23 agosto 2011, ore 13:17

    soldi buttati per un evento inutile! va beh darà da lavorare a qualcuno!!

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