Varese

Anche Varese aiuta l’alpino ferito in Afghanistan

Una presenza significativa, in città, quella delle Penne nere. Il Gruppo Alpini Varese si è distinto in questi anni per le sue tante iniziative, molto spesso guidate da un sincero spirito di solidarietà e vicinanza a chi sta peggio. Questa mattina, a Varese, in piazza Repubblica, c’erano le Penne nere per dare vita alla partenza della manifestazione agostana più amata dai varesini: la Festa della Montagna, che ogni anno viene celebrata nel magnifico scenario naturale del Campo dei Fiori.

Tante le moto anche questa mattina, nonostante le minacciose condizioni meteo. Moto storiche e moto recenti per partecipare alla nona Motoadunata alpina fino al Campo dei Fiori. Come racconta Antonio Verdelli, il capogruppo degli Alpini di Varese (che quest’anno celebrano gli ottanta anni di vita), “questa manifestazione è iniziata nel ’77 da un’iniziativa di un gruppetto di penne nere: prima una cerimonia religiosa, e poi un panino e un bicchiere di vino”. Poi la cosa ha preso piede e siamo arrivati alla 34a edizione della Festa della Montagna, tra le poche manifestazioni che si celebrano in pieno agosto. Come sempre, anche questa volta, il ricavato della festa sarà diviso tra associazioni di volontariato del territorio. Lo scorso anno sono stati raccolti 23 mila euro grazie a circa ottiomila presenze di varesini e non.

Ma gli Alpini di Varese tengono molto alle iniziative benefiche alle quali partecipano. Come nucleo di Protezione civile, hanno partecipato ad aiutare le popolazioni colpite dalle catastrofe naturali, ultima quella in Abruzzo. Ma i varesini non mancano mai a dare una mano alle iniziative di più largo respiro, magari programmate a livello nazionale. Come sottolinea Francesco Bertolasi, presidente della Sezione Alpini di Varese, che raggruppa 77 realtà da Saronno a Laveno, “siamo impegnati anche nella realizzazione di una casa adeguata per il caporal maggiore alpino Luca Barisonzi, rimasto paralizzato in seguito ad un attentato in Afghanistan, a Bala Nurghab, nello scorso gennaio”. Una presenza, delle Penne nere varesine, che vuokle testimoniare la vicinanza di questo territorio alla tragedia che ha colpito il ventunenne e la sua famiglia di Gravellona Lomellina. Nessuna barriera, per la solidarietà delle Penne nere, ma solo una grande generosità e un grande cuore.

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7 agosto 2011
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Un commento a “Anche Varese aiuta l’alpino ferito in Afghanistan

  1. PIER LUIGI SANDRI il 30 agosto 2011, ore 18:34

    salve sono una persona tetraplegica in seguito ad un incidente sportivo che si e’ svolto ai campionati italiani nel 1982 avevo 23 anni ora io mi sono sempre arrangiato da solo non ho mai chiesto soldi alle istituzioni ,
    m dispiace per l’alpino ferito ma lui come me faceva una cosa che non gli era imposta ma lo facevava come volontario.
    ritengo offensivo lo spot che chiedete un aiuto per fargli una casa
    io ho un mutuo 30ennale con le banche la mia famiglia (che sono riuscito a farmi dopo l’incidente infatti sono marito e padre di due splendide ragazze) mi ha completamente a carico.
    non bastasse 5 anni fa ho avcuto 2 emorragie celebrali non lavoro e mia moglie mi aiuta in tutto.
    ora penso che dovete vergognarvi a chiedere aiuto agli italiani ma dovete rivolgervi allo stato perchè il signore in questione come me ha scelto di fare quello che faceva e sapeva i rischi che correva ora penso che per altri disabili come me sia offensivo il vostro spot.
    tanto vi dovevo come sfogo di un povero handicappato che e’ da 30 anni che si arrangia in questa italia schifosa

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