Busto Arsizio

Giovane Italia: a Busto scelte miopi su Agesp Servizi

Il sindaco di Busto, Gigi Farioli

Interviene la Giovane Italia di Busto Arsizio su casta e crisi della politica: “Casta, politici, stipendi, ex-municipalizzate… e chi più ne ha, più ne metta! Il sistema Italia è decisamente incrinato, sembra che il popolo italiano abbia preso coscienza della sua forza, forse fin troppo, o forse per niente, dato che ci si scaglia contro questi malcostumi solo a parole….L’unica conseguenza di queste tante parole è solo la noia e successivamente lo scollamento della politica dalla realtà, ma questo non fa che piacere a chi in questo clima di truffa continua ci sguazza e fa i suoi porci comodi: la gente si lamenta, l’approfittatore spariglia un po’ le carte, cambiando discorso e dicendo tra le righe che i soldi che prende sono giusti, quasi pochi per il suo lavoro e la sua competenza. Questo da Roma fino alla cittadina della provincia italiana”.

Un intervento che entra nel merito anche della situazione bustocca: “Questa situazione chiede risposte urgenti e il partito degli italiani, se tale vuole essere, deve essere in grado di darle e la forza rinnovatrice del nuovo segretario Angelino Alfano sembra possa farlo: ma per esempio, il partito a Busto Arsizio sembra disarmato. Una delle pochissime segreterie cittadine che, nonostante tutte le criticità (l’immagine un po’ compromessa del partito ed un candidato non proprio apprezzato da una parte dei cittadini), ha portato un Sindaco a vincere ampiamente al primo turno, staccando notevolmente la Lega Nord grazie anche ai Team della Libertà diretti magistralmente da Giorgio Puricelli”.

“Quindi questa segreteria non può che essere premiata e aiutata nella sua azione – continua la Giovane Italia -. Il primo regalo presto arriva si scrive Mira Bonomi, si legge persona imposta da Milano che nulla centra con il territorio bustocco. Ci dicono che la politica è anche compromesso… Passano le prime settimane e ci sono le nomine nelle società partecipate dal comune, insieme alle nomine, i soci (il Sindaco rappresenta il comune come socio di maggioranza) devono anche assegnare il monte stipendi ed inspiegabilmente esso non viene ridotto per l’Agesp Servizi, come era negli accordi (che prevedevano che per avere un risparmio si toglieva la figura dell A.D. in modo da risparmiare il suo emolumento di 30 mila euro annui). Col passare dei giorni si concretizza la richiesta del presidente di Agesp Servizi di ridistribuire il monte stipendi nel CDA, quindi rinunciando ad un risparmio e aggiudicandosi la fetta più grande che porterebbe lo stipendio del presidente di Agesp Servizi oltre i 50.000 euro, più di 4.000 euro al mese, circa 1.000 euro a settimana”.

Continua i giovani del Pdl: “La Giovane Italia in questo momento storico giudica miopi ed irresponsabili queste manovre scoordinate e nonostante parte del PDL è sicuramente dello stesso avviso, così come il direttivo, il commissario e buona parte dei consiglieri comunali, è preoccupata delle fughe in solitaria che qualcuno fa, spalleggiato dalla Lega Nord. Anche Gianfranco Fini partiva con le sue strategie in solitaria senza parlarne con il partito. Ormai le questioni che il sindaco del PDL, non affronta con il PDL o con le quali sconfessa lo stesso, sono sempre di più gli esempi più clamorosi sono i compensi delle partecipate, l’eventuale posto all’opposizione in un CDA, i rifugiati all’Astoria, le ordinanze tanto per, etc…”.

Continua la Gioovane Italia: “Le opposizioni sembrano in vacanza perenne ormai da almeno 5 anni, tranne quando si deve parlare di un tema “attualissimo” (sic!) come il fascismo… La percentuale di voto presa dai grillini deve suonare come un campanello d’allarme, nonostante l’assurdità di Beppe Grillo, qualche tema delicato lo hanno toccato, su alcune cose ci vuole trasparenza e partecipazione, deve finire definitivamente l’uso democristiano di nascondere il più possibile al cittadino elettore, mascherando ogni mossa, altrimenti gli scossoni del popolo si sentiranno sempre di più”.

5 agosto 2011
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