Varese

Boutade estiva: rilanciamo a Varese i palazzi del Ventennio

La Questura di Varese

Sorprendente l’interrogazione di Alessio Nicoletti, consigliere comunale e leader di Movimento Libero, che questa volta è andato al di là del segno, con una proposta che forse si spiega solo con la scelta di occupare la scena in un momento di carenza di eventi.

Scrive Alessio Nicoletti: “Varese è una Città dove l’architettura fascista ha lasciato un fortissimo segno, basti pensare a Piazza Monte Grappa con la sua torre civica, che andrebbe sistemata e aperta al pubblico, all’edificio che ospita la Questura di Varese o a quello delle Poste, così come alla palazzina di via Copelli, solo per citarne alcuni”. Non solo: Nicoletti aggiunge che può essere “elemento di forte attrattività valorizzare anche questa architettura, nell’ambito di un progetto più ampio denominato “Varese Turistica”, che preveda, oltre alla realizzazione di percorsi botanici, della messa in rete delle ville liberty, della valorizzazione condivisa del Sacro Monte e del Lago, anche la realizzazione di un percorso che sfrutti la massiccia presenza dell’architettura del ventennio”.

Il leader di Movimento Libero chiede “se l’Amministrazione Comunale intenda verificare la possibilità di valorizzare anche l’architettura fascista presente in città per il rilancio turistico cittadino” e ” se l’Amministrazione Comunale intenda attivarsi per la realizzazione di un progetto denominato “Varese Turistica”, che preveda, insieme alla realizzazione di percorsi botanici, la messa in rete delle ville liberty, la predisposizione di un progetto condiviso dal Consiglio Comunale per il rilancio del Sacro Monte e del Lago, e anche la realizzazione di un percorso che sfrutti la massiccia presenza dell’architettura del ventennio nella nostra Città”.

5 agosto 2011
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3 commenti a “Boutade estiva: rilanciamo a Varese i palazzi del Ventennio

  1. bruno belli il 5 agosto 2011, ore 16:16

    Caro Direttore, concordo pienamente con te sull’espressione “di là del segno”. Inutile commentare nel dettaglio una proposta grottesca dal punto di vista tanto turistico, quanto culturale, giacchè la decantata (da Nicoletti) “architettura fascista” non è considerata d’alcun pregio storico artistico da quasi nessun critico d’arte che si rispetti. Al massimo, è un “segno” storico (ma è un altro affare…) Non risulta, infatti, nè che a Roma, nè che a Latina, si vada per “ammirare” tali segni!!!
    Forse, a Nicoletti servirebbe una ripassatina di Storia dell’arte, ma anche dell’idea di come si fondi il turismo culturale.
    Nicoletti, ma va la!…va là!
    Suggerisco, per cominciare, una lettura dell’ARGAN! (Ma so che il “Nostro” non la fara…)
    Grazie dello spazio.
    Bruno Belli.

  2. gimocchiverdi il 5 agosto 2011, ore 21:00

    Allora lei consigliere Nicoletti non ha nulla da pensare nonostante il momento pesante che il paese vive, se esce con queste stravaganze balneari.Certo si parlera’ di lei per questa trovata ma sicuramente in modo negativo. Comunque Eja eja alala!!!

  3. Roberto Gervasini il 6 agosto 2011, ore 08:56

    Il prof. Luigi Zanzi aveva proposto di abbattere la torre civica di Piazza Monte Grappa. Proposi io di tagliarla a metà, allargare la fontana e fare una piscina con trampolino in centro. Mi piace ridere. Credo che sarebbe bene fare un giretto al quartiere Belfiore a Biumo dove durante il fascio venne costruito un quartire popolare, di case popolari che
    son ben diverse dalle caserme venute poi. La casa del Fascio a Como è su tutti i libri di storia. Saranno forse da valorizzare gli orrori fatti negli anni 60 a Biumo Inferiore o a Casbeno con piani regolatori che prevedevano una città di 700 mila abitanti con relativa… volumetria da rapina?. Ma è il Liberty che a Varese non trova valorizzazione, iniziando da Campo dei Fiori. Un insulto. Fa bene Nicoletti ad attirare l’attenzione, in questa città mortorio, culturalmente ridicola.

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