Varese

Cedri ex Prevosti, ambientalisti sul piede di guerra

L’ambientalismo varesino lancia un allarme per le piante del parco ex Prevosti in viale Borri 72-74, parco peraltro vincolato dalla Soprintendenza. Scendono in campo le associazioni Verdi Ambiente e Società, Amici della Terra, Italia Nostra e Legambiente, realtà varesine dell’ambientalismo che richiamano l’attenzione sul rischio che vengano abbattuti i preziosi cedri che sono presenti nel parco varesino.

Le associazioni rimarcano che ”le conifere presenti nella proprietà, nell’espressione del parere di competenza dell’area XI Tutela ambientale attività Verde Pubblico del comune di Varese in data 19/04/2005, risultavano essere per la maggior parte in un “ottimale stato fitosanitario”. E che ”la situazione odierna delle piante è quella derivante dai traumi subiti sia per i lavori edificatori di un fabbricato condominiale su tre piani (subentrato a villa unifamiliare su un unico piano) sia per il fortunale che ha colpito recentemente l’area interessata”.

“Non sembra siano state rispettate le distanze previste tra la nuova costruzione e alcune piante – continuano le associazioni -. Si rammenta che l’intervento edificatorio è stato concesso a condizione del mantenimento della cortina di cedri esistenti e quindi in realtà chi ha costruito a distanza troppo ravvicinata dalle piante non può sostenere ora che queste costituiscano un pericolo per l’edificio ma è vero semmai il contrario e cioè che è stata la costruzione a costituire una “aggressione” alle piante che andavano comunque conservate”.

Per le associaizoni “i lavori edificatori, per l’eccessiva prossimità alle piante, sono stati suscettibili sicuramente di provocare danni agli apparati radicali con un indebolimento complessivo delle piante stesse e il loro conseguente deterioramento. In particolare sono stati effettuati scavi alla base dei cedri, probabilmente per l’immissione di tubazioni, in difformità dalle prescrizioni date all’atto del rilascio della concessione, scavi certamente in grado di causare danni alle radici delle piante. Tutti questi fattori hanno determinato il fatto che alcune piante del parco, fortemente stressate dai lavori di costruzione dell’immobile oltre che da mancata adeguata manutenzione, non abbiano resistito all’intensità del fortunale”.

Insistono gli ambientalisti varesini che “si rende ora necessario mettere in atto tutti i possibili accorgimenti (tra cui la bonifica del terreno, cure specifiche agli apparati radicali, etc.) utili per il recupero delle condizioni ottimali di salute di ciò che è rimasto, dopo i consistenti abbattimenti recentemente compiuti, del patrimonio arboreo del parco”.

Tra le richieste dei firmatari del documento, quella “di considerare le scriventi associazioni quali portatrici di un interesse diffuso e legittimate pertanto a partecipare al procedimento amministrativo su cui si richiede che il Comune di Varese faccia chiarezza”. Proseguono la associazioni che “con riferimento all’esigenza perfino ovvia di salvaguardare il maggior numero possibile di piante del parco, si valuti con la massima attenzione e con tutti i mezzi tecnici più idonei lo stato di salute e conseguentemente il fattore di reale pericolosità di ogni singola pianta del parco; nel caso si rendessero assolutamente inevitabili altri abbattimenti, che dovranno comunque essere autorizzati dalla Soprintendenza, si prevedano fin da ora modi e tempi di un’adeguata e sollecita ripiantumazione; inoltre, con riferimento alle eventuali responsabilità dell’impresa edificatrice, si verifichi l’esatto adempimento di ogni prescrizione contenuta nei provvedimenti autorizzativi; di voler cortesemente fornire alle associazioni scriventi gli esiti delle attività soprarichieste unitamente a copia dei relativi verbali e relazioni, fatti a seguito dei controlli eseguiti dal Comune di Varese, sia in ordine all’attuale stato di salute delle piante sia in ordine alla conformità della costruzione del condominio alle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni edificatorie”.

In conclusione, dicono i firmatari del documento, “sottolineiamo come l’abbattimento totale di tutti i cedri, quale ventilato dall’attuale proprietà del parco, costituirebbe un pericolosissimo precedente per il futuro del verde di Varese. In questo senso non dovrà esservi quindi nessuna indulgenza del Comune di Varese verso la detta ipotesi “distruttiva” delle piante proprio al fine di tutelare quell’immagine di “Città Giardino” che costituisce uno dei valori di maggior fama e attrattività della città”.

4 agosto 2011
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2 commenti a “Cedri ex Prevosti, ambientalisti sul piede di guerra

  1. Peppino il 4 agosto 2011, ore 23:31

    E’ assolutamente ridicolo che il Comune permetta di costruire in queste aree !!

    E adesso abbattiamo degli alberi perchè danno fastidio ad un fabbricato di cui data la non particolare bellezza poteva essere costruito altrove? Basta cemento nella città giardino !!! E’ ora che il Comune dia un taglio alla continua speculazione edilizia !!

  2. gimocchiverdi il 5 agosto 2011, ore 13:10

    Non solo dia un taglio al cemento, la citta giardino. Occorre che riveda e rimuova chi nella tutela ambiente autorizza questi tagli in base a motivazioni dettate dal meteo, e dagli umori giornalieri.

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