Varese

Bandaverio sul palco ai Giardini per “Esterno Notte”

Una sequenza del film "Nowhere Boy"

Continua con numerosi appuntamenti, sparsi sul territorio provinciale, la rassegna Esterno Notte che, oltre a parecchie pellicole, presenta anche serate dove il cinema incontra la musica, come per la serata di venerdì 5 agosto. Sul palco dei Giardini Estensi, alle ore 21.15, arriva un gruppo eclettico e coinvolgente capace di saltare con disinvoltura dalla musica “impegnata” all’ironia più dissacrante, Bandaverio.

E’ un gruppo varesino sulla scena da molti anni, che ricerca nuove sonorità ed armonie derivanti dalla contaminazione di differenti esperienze musicali con il tessuto musicale della tradizione, con particolare riguardo alla matrice popolare. Il gruppo persegue lo scopo di formare una vera “banda” musicale, fuori dagli schemi e con una buona dose di ironia: avviene così che diversi generi musicali (musica etnica, contaminata, dialettale, jazz) sono miscelati in un mix di allegria, voglia di ballare, ritmo e divertimento. Insomma, ricerca, impegno, fantasia e passione diventano caos controllato, ma rigoroso per suoni che spaziano dall’Italia ai Balcani, dal Maghreb al Sud America.

Questa la formazione: Federico Coeli – Voce e percussioni, flauto, chitarra; Fulviano “Yoghi” Annoni – voce, tamburello; Lino Dattoli – coro, chitarra, bouzouki, mandolino; Luca Andreoli – chitarra; Gabriele “Gabbia” Coeli – tastiere, percussioni; Elgi – sax; Vittorio Miele – basso; Giampiero Soru – batteria; Massimo Marelli – mixer e molto di più.

A seguire, sarà proiettato il film “Nowhere Boy” di Sam Taylor Wood (Gran Bretagna 2009, 98′), con Aaron Johnson, Kristin Scott Thomas, Anne-Marie Duff. Nella Liverpool, anni ’50, il giovane John Lennon vive l’infanzia e l’adolescenza sotto l’egida di due figure che si  riveleranno fondamentali nella sua formazione: la zia Mimi e la madre Julia. A cinque anni John viene strappato alla madre e affidato alla severa Mimi, che cerca di impartirgli una rigida educazione. Solo dieci anni dopo, ormai quindicenne, John scopre che la madre vive con una nuova famiglia ad appena qualche chilometro da casa sua… John prima di diventare Lennon, ecco la sfida dell’esordiente Sam Taylor-Wood, artista concettuale, fotografa e regista, già collaboratrice
dei Pet Shop Boys. (…) Racconta di un dolore che diventa poesia, di un figlio spezzato, arrabbiato. Dei Quarryman e di una Liverpool di periferia.
Di un ragazzo geniale che cerca e trova la madre che lo ha abbandonato, di un amore intenso e bruciante, filiale e ma-terno, che scorre sulle note del
rock (e di Elvis), in una pellicola tratta dal bel libro della sorellastra di John, Julia Baird (Imagine This. Io e mio fratello John Lennon, Giulio
Perrone Editore). Di un’amicizia che diventa subito coppia, rivalità, mix perfetto e instabile, quella tra John e Paul. E pazienza se nel racconto c’è
convenzionalità visiva e musicale, in fondo la rivoluzione dei Beatles fu sì capellona, ma anche molto ben pettinata. E Lennon, nella buona e non facile
interpretazione di Johnson, è un bravo ragazzo che vuole urlare le sue contraddizioni – non l’ha fatto, forse, sempre, dalle prime canzoni
all’intervista fiume su Rolling Stone? – la sua inquietudine, il suo senso di inadeguatezza. Sempre alla ricerca di quell’amore che la madre gli ha
tolto e poi restituito. (Boris Sollazzo – FilmTV)

INGRESSO
Intero EUR 8,00
Ridotto EUR 6,00 (tessere Filmstudio ’90, Arci, Coop, CTL, giovani fino ai 18 anni, over 60)

4 agosto 2011
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