Varese

Pd: alluvione 2009, da Fontana soltanto promesse

Il 2 dicembre 2009 il sindaco Fontana non esitò ad annunciare uno stanziamento, in Finanziaria, di 300 milioni di euro per il risarcimento dei danni causati, in tutta Italia, dalle calamità naturali nel 2009. Un annunncio a cui erano interessate 423 famiglie e imprese varesine messe in ginocchio dall’alluvione di luglio. In quell’occasione il primo cittadino bollò come ”uccelli del malaugurio”, “cornacchie”, i consiglieri comunali Pd che, nei mesi precedenti, si erano permessi di sollevare dubbi circa le risorse che, alla fine, Governo e Regione avrebbero effettivamente messo a disposizione della città di Varese, la quale aveva subito danni pubblici e privati quantificati in 42 milioni di euro.

Questa mattina il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Fabrizio Mirabelli, e il consigliere comunale Pd, Luisa Oprandi, sono tornati a quei lontani avvenimenti e a quelle lontane promesse di risorse: “Fu necessario quasi un altro anno di vuote rassicurazioni e imbarazzanti promesse, prima che incominciasse ad emergere la triste verità. Esattamente come il gruppo consiliare del Pd aveva previsto, nell’ottobre 2010, si scoprì che Governo e Regione, considerando prioritarie altre calamità rispetto a quella di Varese, si erano limitate a stanziare, l’elemosina di 1 milione di euro, a parziale rimborso esclusivamente dei gravi danni pubblici”, dicono Mirabelli e Oprandi.

“I varesini – dichiarano il capogruppo e la consigliera Pd - sono abituati a farsi su le maniche e a lavorare anche nelle situazioni più difficili, senza pretendere niente da nessuno, ma è evidente che questa incapacità da parte dei propri rappresentanti politici di ottenere per un numero così grande di famiglie e imprese colpite duramente ciò che, in fondo, sarebbe loro diritto, rischia, di aumentare la sfiducia nelle istituzioni che, pure, è già a livello di guardia.”

“Per quanto ci riguarda, Governo, Regione, Provincia e Comune sono corresponsabili di un risultato che definire mortificante e deludente è riduttivo. Riteniamo una vergogna, in particolare, che il presidente Galli e il sindaco Fontana abbiano abbandonato le nostre famiglie e le nostre imprese e che questo vero e proprio scandalo sia stato presto dimenticato.”

”Comprendiamo – continuano Mirabelli e Oprandi – che le calamità del terremoto in Abruzzo o dell’alluvione in Veneto siano state, sicuramente, più rilevanti dell’alluvione di Varese, ma crediamo che tutti i danneggiamenti meritino pari dignità e che la copertura dei danni sia da affrontare da parte dello Stato e della Regione con la medesima attenzione”.

“A più di due anni di distanza – concludono i due esponenti del PD – non ci rassegniamo, pertanto, all’indifferenza da parte delle istituzioni nei confronti di tante persone perbene che si sono fidate delle periodiche rassicurazioni e promesse relative ai rimborsi, restando con un pugno di mosche in mano.

Chiediamo con forza a Governo e Regione, poiché nessuno ha mai dichiarato chiaramente che i fondi per i rimborsi non verranno concessi, di mettersi una mano sulla coscienza e una sul portafoglio perché il futuro delle famiglie e delle imprese varesine danneggiate possa essere più sereno di quanto non lo sia oggi”.

2 agosto 2011
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